Menu
Ti trovi qui:l'Istituto»Archivi e laboratori»Laboratorio audiovisivo»Visualizza articoli per tag: Antropologia visiva
strisciaheader2

MAV 2018 - Materiali di Antropologia Visiva - Call for movies

Convegno-Rassegna MAV 2018 - Materiali di Antropologia Visiva
Roma 22-23-24 novembre 2018
 
a cura di Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci
 
Call for movies
 
Il Convegno-Rassegna MAV, storico appuntamento biennale di antropologia visiva, ideato da Diego Carpitella nel 1985 al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, è stato ripreso nel 2010 alla "Sapienza" Università di Roma. Le edizioni del 2012, 2014 e 2016 sono state organizzate dall'Università in collaborazione con l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.

L'edizione di MAV 2018 sarà organizzata dall'Università e dall'Istituto, in collaborazione con il Museo delle Civiltà, e si articolerà in tre giornate, dal 22 al 24 novembre. Ogni giornata avrà come incipit un film "capostipite" di un autore classico del cinema documentario di ambito etnografico che introduca il tema della giornata e che fornisca il collegamento con una storia degli studi di antropologia visiva e di etnografia filmica.

I temi proposti per questa edizione sono:
- Etnografia condivisa (Jean Rouch, Moi un noir)
- Etnografia delle migrazioni (Vittorio De Seta, Lettere dal Sahara)
- Cinema etnografico come strumento di ricerca scientifica (Diego Carpitella, Progetto cinesica)
 
Per il carattere sperimentale da "cantiere di lavoro" di quest'ultima sezione è possibile inviare anche proposte di intervento (max 30') nelle quali parte fondamentale sia costituita dalla presentazione di materiali audiovisivi, anche se tali materiali non sono montati in forma di filmato autonomo, purché sia evidente l'uso del cinema come strumento di ricerca scientifica.

MAV è l'acronimo di Materiali di Antropologia Visiva, pertanto la rassegna è improntata alla discussione e alla messa in mostra di metodologie e di prospettive di studio realizzate con i mezzi audiovisivi. Non si tratta dunque dell'ennesimo festival, ma di un'occasione nella quale i film proiettati costituiscano la base di un dibattito che si spera ampio e serrato come è successo nelle precedenti edizioni.

I film da presentare come proposte di partecipazione devono essere resi disponibili e scaricabili su una piattaforma internet comunicando l'indirizzo web a cui collegarsi. Ogni proposta deve essere comunicata per posta elettronica all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e deve essere accompagnata dalla scheda di partecipazione (debitamente compilata in tutte le sue parti e firmata, allegare anche un fermo immagine in formato jpg che sarà utilizzato per la pubblicazione sul catalogo). I film devono essere proposti nella loro durata integrale (durata massima accettabile 45').
 
Scadenza per l'invio delle proposte: 15 giugno 2018

Il comitato organizzatore opererà una selezione dei film pervenuti e inserirà le proposte selezionate nel calendario delle tre giornate, organizzando la proiezione in base alla durata dei film. I documenti video ricevuti confluiranno nel Laboratorio di antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella" e nell'Archivio di antropologia visiva "Annabella Rossi". Tutti i filmati pervenuti saranno compresi nel catalogo della rassegna e visionabili a richiesta in apposite postazioni.

Per ulteriori informazioni scrivere all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Leggi tutto...

2016. Catalogo della rassegna MAV 2016

Roma, Nuova Cultura, 2016, 42p. 

Rassegna a cura di Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci.

Premessa

L'edizione 2016 di MAV Materiali di antropologia visiva si apre con una mattina dedicata al rapporto tra cinema, fotografia e psichiatria, con il film 87 ore – Gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni (2015), di Costanza Quatriglio, e con uno sguardo retrospettivo comprendente il film Gli esclusi (1969) di Michele Gandin, realizzato a partire dalle fotografie scattate da Luciano D'Alessandro fra il 1965 e il 1968 nel manicomio di Nocera Superiore (SA), diretto da Sergio Piro. Nel 1969 D'Alessandro ha pubblicato un celebre volume fotografico con lo stesso titolo che, insieme ai lavori di Gianni Berengo Gardin e di Carla Cerati e a quelli di altri fotografi, ha contribuito a scardinare il sistema manicomiale in Italia e a portare nel 1978 alla legge 180, la cosiddetta Legge Basaglia sugli Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori. Nel 2009, tuttavia, Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare, viene prelevato coattamente e sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Vallo della Lucania (SA) dove muore dopo 87 ore di sofferenze sotto l'occhio meccanico di nove telecamere di sorveglianza che ne documentano ogni istante. Quelle riprese, apparentemente lontane da qualsiasi idea di narrazione cinematografica, attraverso il processo di rielaborazione a cui le sottopone Quatriglio diventano, come scrive la stessa regista, il più contemporaneo degli sguardi su "un luogo archetipico: il modo in cui viene esercitato il potere sul corpo umano". C'è una relazione che lega il film 87 ore con Gli esclusi di Gandin ed è l'analogia tra la tipologia di immagini su cui si basano: fotografiche e per loro natura immobili per il secondo; fisse e non fluide, ma a scatti – un fotogramma ogni 2 secondi – per il primo. In ambedue i casi si tratta di rappresentazioni "congelate" della realtà, con un loro tempo interno, con una capacità non "naturale" di restituire sempre nuovi dettagli ogni volta che le si guarda, le si studia, le si indaga. Alcuni estratti da una videointervista del 7 giugno 2016 a Luciano D'Alessandro mettono in luce l'esperienza intercorsa tra fotografo e cineasta nella preparazione del film e costituiscono un omaggio alla memoria del grande reporter scomparso nel settembre 2016.
A partire dal pomeriggio del primo giorno saranno proiettati i filmati selezionati per la rassegna, giunti numerosi a testimonianza che MAV è ormai un punto di riferimento per coloro che si occupano di antropologia visiva anche a livello internazionale, come attestano le opere di David MacDougall e di Steven Feld in programma in questa edizione. Le sessioni sono organizzate secondo il consueto e collaudato schema dell'alternanza di proiezioni e discussioni.

MAV 2016 - Materiali di Antropologia Visiva - 24-25-26 novembre 2016

Leggi tutto...

Materiali di Antropologia Visiva 2016

Roma 24-25-26 novembre 2016 - "Sapienza" Università di Roma, Auditorium della Cappella Universitaria
a cura di Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci
 
Il Convegno-Rassegna MAV, storico appuntamento biennale di antropologia visiva, ideato da Diego Carpitella nel 1985 al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, è stato ripreso nel 2010 alla "Sapienza" Università di Roma. Le edizioni del 2012 e 2014 sono state organizzate dall'Università in collaborazione con il Museo, presso la Sala Convegni "Diego Carpitella". MAV 2016, organizzato dall'Università e dall'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, avrà luogo nei giorni 24-25-26 novembre 2016, presso la "Sapienza" Università di Roma. Secondo la formula ormai consolidata, l'edizione del 2016 si articolerà in tre giornate, la prima dedicata a un evento con partecipazione di studiosi e operatori, le altre due in un'alternanza di proiezioni di film e di discussioni con relatori e autori dei documenti in programma.
 
MAV 2016 - Materiali di Antropologia Visiva - 24-25-26 novembre 2016
Auditorium della Cappella Universitaria - "Sapienza" Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5
 
PROGRAMMA
 
24 novembre
9,00 - Apertura dei lavori:
Stefano Asperti, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Leandro Ventura, Direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
9,30 - Presentazione della rassegna
GLI ESCLUSI: VISIONI E RIFLESSIONI SU CINEMA, FOTOGRAFIA E PSICHIATRIA
a cura di Laura Faranda e Antonello Ricci
9,40 - Costanza Quatriglio, 87 ore. Gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni, 2015, 75', introduce Antonello Ricci
11,15 - Michele Gandin, Gli esclusi, 1969, 15', introduce Laura Faranda
11,45 - Luciano D'Alessandro. Intervista, 2016, 15', a cura di Laura Faranda e Antonello Ricci
12,30 - Apre la discussione Laura Faranda
14,30 - Rita Mirabella, Giuseppe Tumino, Il segreto dei caminanti, 2016, 35' (estratto)
15,15 - Gianfranco Spitilli, Il numero dei passi, 2015, 14'
15,35 - Riccardo Bononi, Francesco Rufini, The City of Flies, 2015, 18'
16,00 -Mattia Fumanti, Crusade Ghana Style, 2016, 30' (estratto)
16,30 - Guido Nicolás Zingari, Il mare, 2014, 37'
17,10 - Apre la discussione Antonello Ricci
 
25 novembre
9,00 - Michele Trentini, La sacra trebbia, 2016, 18'
9,30 - Parsifal Reparato, Silvia Vignato, Rezeki – Gold and Stone Mining in Aceh, 2015, 43' (estratto)
10,30 - Massimo Pirovano, Uomini invisibili. Vivere da pesacatori oggi, sul lago di Como, 2015, 35' (estratto)
11,30 - David MacDougall, Under the Palace Wall, 2014, 53'
12,30 - Apre la discussione Francesco Giannattasio
14,30 - Francesca Catarci, Jania Sarno, Anastenaria. La danza delle icone, 2016, 45'
15,20 - Maricla Boggio, Luigi M. Lombardi Satriani, San Gennaro. Viaggio nell'identità napoletana, 2014, 30' (estratto)
16,00 - Stefano Cavallotto, Piercarlo Grimaldi, Gianpaolo Fassino, Davide Porporato, Bello da mangiare. Di contenuto, di contenitore. Le raviole al plin, 2015, 12'
16,20 - Monica Dovarch, S'orchestra in limba (L'orchestra in lingua sarda), 27' (estratto)
17,00 - Nino Cannatà, Gli ultimi spiritari. L'essenza nobile del bergamotto, 2012-2015, 15'
17,20 - Bianca Pastori, Sara Roncaglia, Agricoltrici per scelta. Etnografie di lavoro delle produttrici agricole di montagna nella provincia di Como, 2014, 27'
18,00 - Marco Marcotulli, Marco D'Aureli, Maremma laziale. Uomini e cavalli, 2014, 32'
18,30 - Apre la discussione Emilia De Simoni
 
26 novembre
9,00 - Paolo Vinati, Suoni dalle isole - Zvuci otoka, 2016, 37' (estratto)
9,50 - Vincenzo Della Ratta, Eisuke Yanagisawa, Po thi, 2013, 34'
10,35 - Marco Lutzu, Santeros, 2015, 40' (estratto)
11,25 - Fabrizio Lecce, I Passiuna tu Christù, 2011, 25'
12,00 - Anyaa Arts Kollektif: J.C. Abbey, Nii Noy Nortey, Nii Otoo Annan, Nii Yemo Nunu, Steven Feld, JC Abbey, Ghana's puppeteer, 2016, 55'
13,10 - Apre la discussione Giovanni Giuriati
 
Filmati visionabili a richiesta presso il Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella"
Ferdinando Amato, Muro a secco, 2015, 14'13"
Ferdinando Amato, Pani i casa, 2015, 13'22"
Ferdinando Amato, Rimunna, 2015, 9'00"
Associazione musicale "Marco Spoletini", Note... storiche. Trentennale della Banda musicale "Città di Gallese", 2007, 52'57"
Riccardo Apuzzo, Il Polline e la ruggine. Memoria, lavoro e deindustrializzazione a Sesto San Giovanni (1985-2015), 2015, 45'00"
Silvia Berini, Emilio Falvo, Per grazia e con passione. Rituali di sangue in Calabria, 2016, 4'46"
Luigi Bombace, 'A Figliola, il mito di madre terra nei canti e balli tradizionali in Campania, 1995, 15'11"
Mario Calderaro, Vyana, 2016, 17'00"
Gabriele Campioni, Paola Testa, Tu di Gallese – La Festa di San Famiano: fede, folclore e tradizione nel corso dei secoli, 2016, 40'00"
Gabriele Campioni, Paola Testa, Un legame antico. La pratica della transumanza tra Castelluccio di Norcia e Gallese, 2008, 40'00"
Maria Vittoria Capurro, Le mythe de Téâ Kanaké, le premier kanak, 2016, 32'05"
Tullia Conte, Mattia Doto, Ritmi di protesta. Danza popolare contemporanea, 2016, 26'00"
Associazione culturale Hyrpus Doctus, Museo Etnomusicale "Celestino Coscia e Antonio Bocchino", Irpinia, Montemarano: la tromba di corteccia di castagno, 2014, 22'00"
Gioacchino Danilo Di Gesù, Peregrinus, 2015, 18'00"
Gianfranco Donadio, Agostino Conforti, L'albero, il Santo e i dimenticati, 2016, 45'00"
Cecilia Ferraro, Martina Pafumi, Il dono della lettura, 2016, 16'10"
Fabrizio Lecce, Il fascino discreto del volto santo, 2012, 9'00"
Fabrizio Lecce, Mana. Diario filmato di una ricerca di campo, 2015, 33'00"
Fabrizio Lecce, Mareverde. Racconti di una stagione perduta, 2013, 25'00"
Roberto Pileri, Mauro Nori, Le picchiarellare di San Gemini, 2015, 16'27"
Roberto Pileri, Mauro Nori, Stefano Rossini, Le intusse di Itieli, 2015, 13'51"
Massimo Pirovano, Il maiale buono. Gesti ritrovati di una tradizione cambiata, 2015, 50'00"
Daniele Quadraccia, Giorni rossi d'estate, 2015, 37'00"
Peter Ranalli, La stessa direzione, 2015, 28'00"
Andrea Simonetta, Centro Studi Memorandum, Il tempo della Quaresima e della Pasqua in Calabria, 2015, 32'54"
Paul Sinclair, Big boss: last leader of the Crocodile Islands.
Bunggawa bathala. Rom-dal ga ralpa-dumurru, 2015, 53'00"
Gianfranco Spitilli, Più colpi delle stelle. Serafino Zilli scalpellino, 2015, 5'05"
Dino Tron, Elisa Salvalaggio, Baìo, Baìo! La Baìo del Vilar di Sampeyre (CN), 2015, 30'00"
 
MAV 2016 - Materiali di Antropologia Visiva
a cura di
Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci
 
Redazione, segreteria: Carmelo Russo, Valentina Guaglianone, Mirèlha Guil i Egea, Anna Lisa Puggi
Supporto tecnico: Francesco Marchetti, Amedeo Pierallini
Comunicazione e ufficio stampa: Francesco Aquilanti
 
Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella", tel. 06-49913389
"Sapienza" Università di Roma
Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 ROMA
 
Archivio di Antropologia visiva "Annabella Rossi", tel. 06-5910709
Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia / Museo delle Civiltà – Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (Direttore: Leandro Ventura)
Piazza Guglielmo Marconi 10 - 00144 ROMA
Leggi tutto...

MAV 2016 - Materiali di Antropologia Visiva

Roma 24-25-26 novembre 2016 - "Sapienza" Università di Roma, Auditorium della Cappella Universitaria
a cura di Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci
 
Il Convegno-Rassegna MAV, storico appuntamento biennale di antropologia visiva, ideato da Diego Carpitella nel 1985 al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, è stato ripreso nel 2010 alla "Sapienza" Università di Roma. Le edizioni del 2012 e 2014 sono state organizzate dall'Università in collaborazione con il Museo, presso la Sala Convegni "Diego Carpitella". MAV 2016, organizzato dall'Università e dall'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, avrà luogo nei giorni 24-25-26 novembre 2016, presso la "Sapienza" Università di Roma. Secondo la formula ormai consolidata, l'edizione del 2016 si articolerà in tre giornate, la prima dedicata a un evento con partecipazione di studiosi e operatori, le altre due in un'alternanza di proiezioni di film e di discussioni con relatori e autori dei documenti in programma.
 
MAV 2016 - Materiali di Antropologia Visiva - 24-25-26 novembre 2016
Auditorium della Cappella Universitaria - "Sapienza" Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5
 
PROGRAMMA
 
24 novembre
9,00 - Apertura dei lavori:
Stefano Asperti, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Leandro Ventura, Direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
9,30 - Presentazione della rassegna
GLI ESCLUSI: VISIONI E RIFLESSIONI SU CINEMA, FOTOGRAFIA E PSICHIATRIA
a cura di Laura Faranda e Antonello Ricci
9,40 - Costanza Quatriglio, 87 ore. Gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni, 2015, 75', introduce Antonello Ricci
11,15 - Michele Gandin, Gli esclusi, 1969, 15', introduce Laura Faranda
11,45 - Luciano D'Alessandro. Intervista, 2016, 15', a cura di Laura Faranda e Antonello Ricci
12,30 - Apre la discussione Laura Faranda
14,30 - Rita Mirabella, Giuseppe Tumino, Il segreto dei caminanti, 2016, 35' (estratto)
15,15 - Gianfranco Spitilli, Il numero dei passi, 2015, 14'
15,35 - Riccardo Bononi, Francesco Rufini, The City of Flies, 2015, 18'
16,00 -Mattia Fumanti, Crusade Ghana Style, 2016, 30' (estratto)
16,30 - Guido Nicolás Zingari, Il mare, 2014, 37'
17,10 - Apre la discussione Antonello Ricci
 
25 novembre
9,00 - Michele Trentini, La sacra trebbia, 2016, 18'
9,30 - Parsifal Reparato, Silvia Vignato, Rezeki – Gold and Stone Mining in Aceh, 2015, 43' (estratto)
10,30 - Massimo Pirovano, Uomini invisibili. Vivere da pesacatori oggi, sul lago di Como, 2015, 35' (estratto)
11,30 - David MacDougall, Under the Palace Wall, 2014, 53'
12,30 - Apre la discussione Francesco Giannattasio
14,30 - Francesca Catarci, Jania Sarno, Anastenaria. La danza delle icone, 2016, 45'
15,20 - Maricla Boggio, Luigi M. Lombardi Satriani, San Gennaro. Viaggio nell'identità napoletana, 2014, 30' (estratto)
16,00 - Stefano Cavallotto, Piercarlo Grimaldi, Gianpaolo Fassino, Davide Porporato, Bello da mangiare. Di contenuto, di contenitore. Le raviole al plin, 2015, 12'
16,20 - Monica Dovarch, S'orchestra in limba (L'orchestra in lingua sarda), 27' (estratto)
17,00 - Nino Cannatà, Gli ultimi spiritari. L'essenza nobile del bergamotto, 2012-2015, 15'
17,20 - Bianca Pastori, Sara Roncaglia, Agricoltrici per scelta. Etnografie di lavoro delle produttrici agricole di montagna nella provincia di Como, 2014, 27'
18,00 - Marco Marcotulli, Marco D'Aureli, Maremma laziale. Uomini e cavalli, 2014, 32'
18,30 - Apre la discussione Emilia De Simoni
 
26 novembre
9,00 - Paolo Vinati, Suoni dalle isole - Zvuci otoka, 2016, 37' (estratto)
9,50 - Vincenzo Della Ratta, Eisuke Yanagisawa, Po thi, 2013, 34'
10,35 - Marco Lutzu, Santeros, 2015, 40' (estratto)
11,25 - Fabrizio Lecce, I Passiuna tu Christù, 2011, 25'
12,00 - Anyaa Arts Kollektif: J.C. Abbey, Nii Noy Nortey, Nii Otoo Annan, Nii Yemo Nunu, Steven Feld, JC Abbey, Ghana's puppeteer, 2016, 55'
13,10 - Apre la discussione Giovanni Giuriati
 
Filmati visionabili a richiesta presso il Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella"
Ferdinando Amato, Muro a secco, 2015, 14'13"
Ferdinando Amato, Pani i casa, 2015, 13'22"
Ferdinando Amato, Rimunna, 2015, 9'00"
Associazione musicale "Marco Spoletini", Note... storiche. Trentennale della Banda musicale "Città di Gallese", 2007, 52'57"
Riccardo Apuzzo, Il Polline e la ruggine. Memoria, lavoro e deindustrializzazione a Sesto San Giovanni (1985-2015), 2015, 45'00"
Silvia Berini, Emilio Falvo, Per grazia e con passione. Rituali di sangue in Calabria, 2016, 4'46"
Luigi Bombace, 'A Figliola, il mito di madre terra nei canti e balli tradizionali in Campania, 1995, 15'11"
Mario Calderaro, Vyana, 2016, 17'00"
Gabriele Campioni, Paola Testa, Tu di Gallese – La Festa di San Famiano: fede, folclore e tradizione nel corso dei secoli, 2016, 40'00"
Gabriele Campioni, Paola Testa, Un legame antico. La pratica della transumanza tra Castelluccio di Norcia e Gallese, 2008, 40'00"
Maria Vittoria Capurro, Le mythe de Téâ Kanaké, le premier kanak, 2016, 32'05"
Tullia Conte, Mattia Doto, Ritmi di protesta. Danza popolare contemporanea, 2016, 26'00"
Associazione culturale Hyrpus Doctus, Museo Etnomusicale "Celestino Coscia e Antonio Bocchino", Irpinia, Montemarano: la tromba di corteccia di castagno, 2014, 22'00"
Gioacchino Danilo Di Gesù, Peregrinus, 2015, 18'00"
Gianfranco Donadio, Agostino Conforti, L'albero, il Santo e i dimenticati, 2016, 45'00"
Cecilia Ferraro, Martina Pafumi, Il dono della lettura, 2016, 16'10"
Fabrizio Lecce, Il fascino discreto del volto santo, 2012, 9'00"
Fabrizio Lecce, Mana. Diario filmato di una ricerca di campo, 2015, 33'00"
Fabrizio Lecce, Mareverde. Racconti di una stagione perduta, 2013, 25'00"
Roberto Pileri, Mauro Nori, Le picchiarellare di San Gemini, 2015, 16'27"
Roberto Pileri, Mauro Nori, Stefano Rossini, Le intusse di Itieli, 2015, 13'51"
Massimo Pirovano, Il maiale buono. Gesti ritrovati di una tradizione cambiata, 2015, 50'00"
Daniele Quadraccia, Giorni rossi d'estate, 2015, 37'00"
Peter Ranalli, La stessa direzione, 2015, 28'00"
Andrea Simonetta, Centro Studi Memorandum, Il tempo della Quaresima e della Pasqua in Calabria, 2015, 32'54"
Paul Sinclair, Big boss: last leader of the Crocodile Islands.
Bunggawa bathala. Rom-dal ga ralpa-dumurru, 2015, 53'00"
Gianfranco Spitilli, Più colpi delle stelle. Serafino Zilli scalpellino, 2015, 5'05"
Dino Tron, Elisa Salvalaggio, Baìo, Baìo! La Baìo del Vilar di Sampeyre (CN), 2015, 30'00"
 
MAV 2016 - Materiali di Antropologia Visiva
a cura di
Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci
 
Redazione, segreteria: Carmelo Russo, Valentina Guaglianone, Mirèlha Guil i Egea, Anna Lisa Puggi
Supporto tecnico: Francesco Marchetti, Amedeo Pierallini
Comunicazione e ufficio stampa: Francesco Aquilanti
 
Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella", tel. 06-49913389
"Sapienza" Università di Roma
Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 ROMA
 
Archivio di Antropologia visiva "Annabella Rossi", tel. 06-5910709
Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia / Museo delle Civiltà – Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (Direttore: Leandro Ventura)
Piazza Guglielmo Marconi 10 - 00144 ROMA
Leggi tutto...

A memoria d'uomo

Tra il 2015 e il 2016 l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia ha prodotto un film sul Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Il film si articola in una serie d'immagini e sequenze concepite a largo respiro, fluide, dinamiche, musicali, girate con la tecnica steady in Alta Definizione e in H.D.R, relative all'architettura del palazzo, alla struttura interna, al disegno espositivo, alle sue preziose collezioni, agli archivi sonori e audiovisivi, e ai più rilevanti oggetti e manufatti artistici e tradizionali in esso conservati. Il film alterna le riprese degli oggetti a riposo a sequenze dei manufatti nell'uso, attingendo alle più efficaci immagini di repertorio degli archivi del Museo. La musica e la voce narrante, mixate con i suoni e i paesaggi sonori delle tradizioni popolari, dialogano con la nostra dinamica di ripresa, basata su speciali movimenti di macchina dal sapore sempre musicale.

Il film si è posto come obiettivi: raccontare la storia del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari a partire delle collezioni raccolte dall'etnologo Lamberto Loria per la Mostra Etnografica di Roma del 1911; configurarsi come una sorta di guida, mostrando, oltre alla struttura architettonica del Museo e le sue sale espositive e i materiali dell'Archivio di Antropologia Visiva; Evidenziare la collaborazione del Museo con figure di grande rilievo dell'antropologia e dello studio delle tradizioni popolari, personaggi che hanno contribuito alla sua fondazione e alla realizzazione di iniziative di respiro internazionale (tra gli altri Diego Carpitella, Annabella Rossi, Roberto De Simone); divenire uno strumento di divulgazione della storia e delle attività del Museo, tale da essere presentato in occasioni istituzionali o agli studenti.

amemoriaduomo

di Francesco De Melis
con Patrizia Giancotti e Renato Marotta

Consulenza Scientifica: Emilia De Simoni
Fotografia: Dario Ruta
Assistente di ripresa: Luca Brunetti
Montaggio: Renato Marotta
Musica: Francesco De Melis
Voce narrante: Patrizia Giancotti
Produzione: Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia 2016
Durata 27'

Leggi tutto...

2016 LUGLIO - REDEMPTION fotografie di Salvino Campos

REDEMPTION fotografie di Salvino Campos

Dal 3 luglio 2016 al 24 febbraio 2017 l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia ospita la mostra "REDEMPTION" fotografie di Salvino Campos. L'esposizione, a cura di Mario Franco e Maurizio Siniscalco, è organizzata da ArteAs - Associazione Culturale in collaborazione con l'Istituto Centrale per la Demoetnoantrolopologia - Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Un viaggio per immagini attraverso 31 fotografie in bianco e nero che si snoda tra differenti scenari in bilico tra presa di coscienza della propria condizione personale e desiderio di "redenzione", tra la fuga dall'"oscurità" e la ricerca della "luce". Immagini in cui vengono rappresentati i diversi modi di appartenenza nelle sue diverse manifestazioni e in diversi contesti sociali e culturali.

Cenni Biografici
Salvino Campos è nato in Brasile nel 1970 a Quartel Geral, nello stato di Minas Gerais, dove inizia l'attività professionale nel 1992, anno in cui si trasferisce a Porto Alegre e dove, nel 1995, espone per la prima volta. Nello stesso anno si sposta a Brasilia. Dal 2000 Campos si trasferisce a Napoli, che diventa la sua città di adozione e lo spartiacque della sua carriera artistica. Secondo la citata affermazione di Henri Cartier-Bresson, che la fotografia è "un modo per comprendere", Campos è alla continua ricerca di una sintesi espressiva tra arte e riflessione politico-sociale, dando vita ad un percorso originale secondo una struttura flessibile che si presta ad affrontare temi e linguaggi diversi: dallo studio di volti, corpi, personaggi, a quello di epoche storiche, come il barocco, fino al paesaggio affrontato nella sua valenza simbolica, per cui la ripresa fotografica diventa soprattutto una questione di ambienti, spazi ed evocazioni. Vive e lavora fra Napoli e Rio de Janeiro.

Scheda Mostra
Titolo: Redemption
Artista: Salvino Campos
A cura di: Mario Franco e Maurizio Siniscalco
Sede espositiva: Istituto Centrale per la Demoetnoantrolopologia - Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari
Date: 3 luglio 2016 - 24 febbraio 2017
Inaugurazione: domenica 3 luglio 2016 - ore 17.00
Orario: martedì - domenica h 8.30/19.30 - lunedì chiuso
Catalogo: Edizioni ArteAs
Organizzazione e allestimento: ArteAs Associazione Culturale
In collaborazione con: Istituto Centrale per la Demoetnoantrolopologia - Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari

Leggi tutto...

Il cinema e la fotografia sociale

LUNEDI 9 MAGGIO 2016

Arturo Zavattini: il cinema e la fotografia sociale nell'Italia del secondo Dopoguerra

La mostra AZ - Arturo Zavattini fotografo. Viaggi e cinema 1950-1960, patrocinata tra altri enti dalla Società Italiana per lo Studio della Fotografia e curata da Francesco Faeta e Giacomo Daniele Fragapane, ha avuto un notevole successo di pubblico e una vasta attenzione da parte della stampa e dei mass media. Nelle settimane di esposizione, anche attraverso i numerosi riscontri critici ricevuti, sono emerse prospettive di lettura, ipotesi storiografiche, considerazioni di carattere estetico e metodologico, che confermano come una mostra, lungi dal rappresentare il mero punto finale di un processo di elaborazione, è invece opera aperta, work in progress, strumento di continua riflessione ed elaborazione intorno alle molteplici possibilità culturali, sociali, comunicative che la fotografia possiede. In tale prospettiva la Società Italiana per lo Studio della Fotografia, organizza, in collaborazione con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, una giornata di studio che vuole essere un tentativo di far emergere l'intreccio di questioni e rimandi interdisciplinari che l'opera fotografica di Arturo Zavattini pone in causa, muovendosi a cavallo tra territori espressivi che perlopiù si tende a pensare come disgiunti (cinema e fotografia, narrazione e documentazione, inchiesta etnografica e reportage di impronta neorealista) e recando con sé una eredità storica e culturale complessa e articolata, ricca di suggestioni diverse e, per la peculiare (per non dire unica) vicenda biografica e umana da cui deriva, naturalmente predisposta a una interrogazione di tipo dialettico, al confronto e allo scambio tra diverse posizioni e metodologie di indagine del medium fotografico.

ore 10.30-13.30

Programma
Saluto della direttrice del MNATP Anna Imponente
Coordina Luigi Tomassini (Università di Bologna)

Giovanni Fiorentino (Università della Tuscia, presidente SISF)
Stefania Parigi (Università Roma Tre)
Gianni Berengo Gardin (fotografo)
Francesco Marano (Università della Basilicata)
Virgilio Tosi (Centro Sperimentale di Cinematografia - SNC)

Saranno presenti: Arturo Zavattini con Pietro Clemente, Emilia De Simoni, Francesco Faeta, Giacomo Daniele Fragapane, Claudio Piersanti

Leggi tutto...

2015. AZ - Arturo Zavattini fotografo. Viaggi e cinema 1950-1960

Roma, Contrasto, 2015, 178 fotografie in b/n, 217p.
A cura di Francesco Faeta e Giacomo Daniele Fragapane, con contributi di Pietro Clemente, Emilia De Simoni, Maura Picciau e Claudio Piersanti.

Il libro è introdotto da due testi critici dei curatori, in cui si racconta l'approccio di Arturo Zavattini alla fotografia, scoperta nel 1949 quando il padre gli regala la prima macchina fotografica e coltivata a stretto contatto con l'impegno nel cinema. Le fotografie sono organizzate in cinque sezioni che ripercorrono i viaggi di Zavattini fotografo: dal Viaggio in Lucania che documenta la spedizione etnografica in compagnia di Ernesto De Martino, si passa attraverso le fotografie scattate tra le strade di Roma, Napoli e altre città italiane (Viaggi in Italia), fino ad arrivare al reportage realizzato nel 1956 a Bangkok e nel nord della Thailandia (Viaggio in Thailandia), e alle immagini realizzate invece a Cuba che includono un casuale incontro con Ernesto "Che" Guevara. Chiude il volume una suggestiva sezione che raccoglie immagini scattate sui set cinematografici e in altre situazioni di backstage, e che ritraggono personaggi come Sofia Loren o Vittorio De Sica.

La mostra AZ - Arturo Zavattini fotografo. Viaggi e cinema 1950-1960

 

Leggi tutto...

2014. Catalogo della rassegna MAV 2014

Roma, Nuova Cultura, 2014, 46p.

Rassegna a cura di Emilia De Simoni, Vito Di Bernardi, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci.

Premessa.
L'edizione 2014 di MAV Materiali di antropologia visiva si apre con una giornata dedicata a Diego Carpitella e ad Annabella Rossi. I materiali inseriti nel programma della prima giornata sono inediti e mai visti. Sono stati realizzati da Carpitella e da Rossi nella prima metà degli anni '70 dello scorso secolo in Campania e avevano come tema il carnevale. Entrambi i due studiosi hanno seguito una pluralità di interessi di ricerca: musicale, coreutico, cerimoniale, simbolico. Carpitella, tra l'altro, seguendo le tracce di strumenti a doppio calamo individuò, per la prima volta in Italia, un suonatore e costruttore di doppio flauto a Montemarano. Rossi, affiancata da Roberto De Simone, realizzò una tra le più importanti documentazioni sui carnevali campani confluita nel volume Carnevale di chiamava Vincenzo scritto con il regista-musicologo napoletano. Un altro dato di rilievo consiste nell'utilizzo, da parte di entrambi, per la prima volta in ricerche sul campo in Italia, di attrezzature di videoripresa portatili, avviando in maniera pionieristica la pratica delle telecamere nella ricerca etnografica. I filmati, la cui opera di digitalizzazione e restauro è in corso, sono per la prima volta proiettati in pubblico e offrono la possibilità di osservare stili e metodi di ricerca di due tra i più importanti nomi dell'antropologia visiva italiana. La giornata si conclude con un omaggio a Michele Gandin in occasione del centenario della nascita. Nel secondo e nel terzo giorno della rassegna sono proiettati i filmati pervenuti, giunti numerosi a testimonianza che MAV è ormai un punto di riferimento per coloro che si occupano di antropologia visiva in Italia. Le sessioni sono organizzate secondo il consueto e collaudato schema dell'alternanza di proiezioni e discussioni.

MAV 2014 - Materiali di Antropologia Visiva - 27-28-29 novembre 2014

Leggi tutto...

2012. Catalogo della rassegna MAV 2012

Roma, Nuova Cultura, 2012, 40p.

Rassegna a cura di Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci.

Premessa.
L'edizione 2012 di MAV Materiali di antropologia visiva si apre con una giornata interamente dedicata al regista olandese Joris Ivens, uno dei maggiori documentaristi del Novecento. Viene proiettato il suo film L'Italia non è un paese povero realizzato nel 1959 su commissione di Enrico Mattei per promuovere l'attività dell'Eni in quanto motore di una rinascita economica dell'Italia del secondo dopoguerra. Il film, destinato a essere trasmesso in tre puntate in televisione, ha una vicenda travagliata e in seguito alla censura della Rai sparisce letteralmente dalla circolazione. Nel 1996, grazie alle ricerche di un giovane cineasta, Stefano Missio, confluite nel documentario Quando l'Italia non era un paese povero, il film ritorna alla luce. Successivamente, dal film di Ivens trae ispirazione un allora promettente autore, Daniele Vicari, che ne ripercorre l'itinerario nel documentario Il mio paese. Un episodio del film di Joris Ivens è girato in Basilicata, dove l'Eni sta compiendo sondaggi alla ricerca del metano negli stessi paesi delle ricerche etnografiche di Ernesto de Martino. Le musiche che accompagnano le immagini sono tratte dalle registrazioni effettuate qualche anno prima da Diego Carpitella e dallo stesso de Martino e confluite in una delle raccolte di musica popolare conservate presso gli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma: una scelta che lega in maniera diretta L'Italia non è un paese povero alle vicende più importanti degli studi antropologici ed etnomusicologici italiani. Attraverso la proiezione dei tre film già ricordati e tramite le testimonianze di alcuni dei protagonisti, MAV 2012 rende omaggio a Joris Ivens e, allo stesso tempo, attesta e mette in luce un altro piccolo tassello dell'elaborato mosaico della vicenda demartiniana quale precorritrice di un'antropologia visiva italiana. Nel secondo e nel terzo giorno della rassegna sono proiettati i filmati pervenuti, giunti numerosi a testimonianza che MAV continua a essere un punto di riferimento per coloro che si occupano di antropologia visiva in Italia. Le sessioni sono organizzate secondo il consueto e collaudato schema dell'alternanza di proiezioni e discussioni.

MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva - 15-16-17 novembre 2012

Leggi tutto...
Orario ICDe
Dal lunedi al venerdi
9.00-17.00
Metro Linea B (EUR Fermi) Bus 30 Express, 170, 671, 703, 707, 714, 762, 765, 791
Servizio VI
Tutela del patrimonio
DEA e immateriale

logo ministero

Seguici su
facebook   twitter
pinterest   youtube
logomucivexportsmall
amuseonazatp