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Inventario e prestiti

Inventario

L'Ufficio Inventario ha come compito primario la registrazione cronologica dell'entrata dei nuovi pezzi in Museo tramite scrittura sui volumi di inventario, che sono registri ufficiali dell'Istituto. È annotata una descrizione sintetica del pezzo con le misure, la località di provenienza, l'epoca, il nome del raccoglitore, del venditore o del donatore, le condizioni di conservazione ecc. Ai pezzi inventariati sono assegnati numeri progressivi. I registri di inventario dell'Istituto (già Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari) sono stati compilati a partire da alcuni anni prima del 1956, data di apertura ufficiale presso il palazzo dell'Eur in Piazza Marconi 8/10. Presso l'Ufficio è possibile consultare anche gli inventari storici compilati - a partire dai primi anni del '900 fino agli anni '40 dello stesso secolo - dai collaboratori del Loria (iniziatore delle raccolte etnografiche) e dai funzionari del Museo di Etnografia Italiana incaricati delle raccolte. L'Ufficio Inventario si occupa anche di istruire le pratiche relative ad acquisti o donazioni di manufatti. Tra le donazioni più importanti effettuate a questo Istituto: il presepe napoletano di Laura Romano-Verduzio, acquisito alla fine degli anni '90, e la biblioteca specializzata sulla ceramica di Otto Mazzucato, corredata di foto, diapositive, frammenti di ceramica e manifesti (pratica in via di perfezionamento). Presso l'Ufficio Inventario è inoltre conservata un'ampia documentazione relativa all'etnobotanica in Italia e nel bacino del Mediterraneo, oggetto di numerosi studi (medicina popolare, alimentazione tradizionale ecc.), alcuni dei quali realizzati su manufatti dell'Istituto (in fibre vegetali, con motivi fitomorfi ecc.).

Prestiti

I prestiti vengono effettuati secondo l'attuale normativa ministeriale. Le richieste di autorizzazione al prestito devono essere prodotte dagli enti proponenti almeno 4-5 mesi prima della data di inizio di una manifestazione, specificando il titolo esatto della mostra, le date di inizio e termine della stessa, le opere che si intende richiedere in prestito, il progetto scientifico e organizzativo (motivazioni per allestire la mostra e garanzie per la protezione dei pezzi da furti e danneggiamenti come vetrine, distanziatori ecc.). L'ufficio fornisce i valori assicurativi delle opere, che devono essere in buono stato di conservazione, e compila le relative schede conservative. Per i prestiti all'estero viene interessato l'Ufficio Esportazione del Ministero e si richiede all'ente richiedente garanzia scritta di restituzione dei pezzi. Al responsabile dell'Ente richiedente viene fatto firmare un promemoria intitolato "condizioni di prestito". La sede di esposizione dev'essere idonea per quanto riguarda le condizioni climatiche (temperatura, umidità, luce) e di sicurezza (guardiania, impianti di allarme, telecamere), attestate da un apposito facility report, con allegata pianta della mostra. L'uscita temporanea dei beni dalla sede museale mediante prestito è subordinata al provvedimento autorizzatorio emesso dal Superiore Ministero.

Responsabile: Paolo M. Guarrera
Tel. 065910709/065926148 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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