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Dicembre

Dicembre

  • I Santi:
    10 dicembre: Beata Vergine Maria di Loreto
    Alla fine del '300 la Palestina era parte del dominio dei Turchi selgiuchidi ed era divenuto molto pericoloso per i pellegrini raggiungere la Terra Santa. Fu questa l'occasione per portare molte reliquie dalla Palestina in Europa favorendo la nascita di nuovi importanti luoghi di culto e pellegrinaggio. E fu così che - secondo la tradizione - alcuni angeli prelevarono nel maggio del 1291 la casa di Nazareth in cui la Madonna ricevette l'annuncio da san Gabriele della nascita di Gesù. La Santa Casa venne portata in volo fino a Tersatto (oggi quartiere della città di Fiume) e poiché in quel luogo i pellegrini erano preda di ladri e malfattori gli angeli la spostarono altre due volte, fino a giungere la notte del 10 dicembre 1294 a Loreto, divenuto nel corso dei secoli uno dei più importanti centri del pellegrinaggio cristiano. Fino al secolo scorso era tradizione che i fedeli, una volta giunti a Loreto, si facessero tatuare un'immagine sacra quale testimonianza indelebile del loro pellegrinaggio: il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari custodisce molti degli stampi che venivano utilizzati per riprodurre sul corpo dei fedeli le immagini che poi venivano tatuate, simboli della Passione e simboli cristologici come il pesce, ma anche il Crocifisso o frasi di professione di fede, ma soprattutto l'immagine della Madonna di Loreto.
  • Accadde:

    18 dicembre 1932: Fondazione della città di Littoria
    La città di Littoria, dal 1945 denominata Latina, venne inaugurata il 18 dicembre del 1932 in seguito alla grande bonifica dell'Agro Pontino, e divenne insieme alle altre quattro nuove città pontine (Sabaudia, Pomezia, Aprilia e Pontinia) simbolo del programma politico fascista volto a una riorganizzazione sociale in cui agricoltura e industria, infrastrutture e trasporti costituissero un'occasione di trasformazione e di rinnovamento. La prima pietra della nuova città, il cui progetto era stato curato secondo i canoni dell'architettura razionalista da Oriolo Frezzotti, era stata posta sei mesi prima, il 30 giugno del 1932. In quegli anni era particolarmente vivo il dibattito in Europa sulla pianificazione delle città e del territorio in funzione dello sviluppo economico e sociale: le città pontine rappresentarono un importante laboratorio di studio e ricerca per i giovani architetti italiani cui si deve la realizzazione di città che oggi fanno parte del nostro patrimonio culturale e rappresentano un punto di riferimento dell'architettura razionalista in Italia. Sulla scia di questo stesso programma politico si colloca la costruzione di un'altra importante città, Carbonia, il più importante centro del bacino carbonifero del Sulcis in Sardegna, inaugurata a distanza di pochi anni nello stesso giorno dell'inaugurazione di Littoria, il 18 dicembre del 1938.

  • Feste e sagre:
    La 'Ndocciata di Agnone - 8 e 24 Dicembre
    La 'Ndocciata di Agnone è uno dei più grandi spettacoli di fuoco in Europa. Le 'ndocce (torce), alte fino a 4 metri, hanno una forma a ventaglio (raggiera) e sono fatte utilizzando l'abete bianco reperito nel bosco di Montecastelbarone e le ginestre ; vi possono essere torce singole o multiple, che arrivano fino a 20 fuochi. Le contrade di Agnone che partecipano alla 'ndocciata sono cinque (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guasta, Sant'Onofrio, San Quirico) e le file sono costituite da portatori di torce vestiti in abiti tradizionali, cappe, che sfilano per il corso principale del paese illuminandolo con una lunga scia di fuoco. La sfilata per le vie del borgo è aperta da donne e bambini con gli stendardi dei gruppi e con scene di vita contadina, poi arriva il fuoco, tra il crepitio del legno che brucia e il rumore dei passi dei portatori che, sopportando l'intenso caldo e il peso delle torce, danzano e roteano su se stessi.
    Vai alle foto della festa
  • La ricetta:
    Nociata, dolce natalizio del Lazio e dell'Umbria
    Ingredienti: 1 kg di Miele, 1,5 kg di noci tritate, foglie di alloro fresche
    Preparazione:
    Lavare le foglie di alloro e asciugarle. Pestare le noci al mortaio. In un tegame mettere a cuocere il miele fino a che acquista una colorazione dorato/rossastra. Aggiungere le noci e continuare la cottura ancora per qualche minuto. Bagnare un tagliere o una tavola di marmo con l'acqua fredda e farci scivolare sopra la nociata. Con una spatola bagnata livellare a circa mezzo centimetro. Prima che si freddi del tutto tagliare a rombi. Una volta freddo trasferire ogni rombo tra due foglie di alloro e lasciare qualche giorno ad aromatizzare.
  • Il proverbio:
    San Tommè, cresce il dì quando il gallo alza un piè
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