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1982-1996

1982-1983 CERAMICA POPOLARE DEL LAZIO
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (dicembre 1982 - aprile 1983)
 

1983 EX VOTO SU LATTA DEL SANTUARIO DI ALTAVILLA MILICIA
Esposizione di 48 esemplari di ex voto dipinti su latta ricavata da contenitori di sarde sottosale, appartenenti alla collezione del Santuario di Altavilla Milicia (Palermo).
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (15-16 aprile 1983)


1983 DANZE POPOLARI ITALIANE


1983 ARAZZI IUGOSLAVI CONTEMPORANEI
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (18 maggio - 26 giugno 1983)


1983 CERAMICA NEOZELANDESE


1984 GLI STRUMENTI DELLA MUSICA POPOLARE IN ITALIA
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (10 ottobre - 30 novembre 1984)


1984 LE FIABE VOLANO
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (16 aprile - 18 maggio 1984)


1984 FESTE IN ABRUZZO DEGLI ANNI TRENTA. IMMAGINI DI PASQUALE DE ANTONIIS
Mostra fotografica di Pasquale de Antoniis
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (28 marzo - 29 aprile 1984)


1984 PANI E DOLCI DEVOZIONALI SICILIANI E CALABRESI
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (24 febbraio - 18 marzo 1984)


1984 BAMBOLE. TRADIZIONI, COSTUMI, CULTURA DI POPOLI

Da tempi lontanissimi, e in ogni parte del mondo, la bambola ha viaggiato con noi, tenera e inquietante compagna nei giochi, negli esorcismi, nelle preghiere. Costruita in tanti materiali diversi, poveri o sofisticati, legno, argilla, panno, osso, porcellana, questa creatura dell'uomo, questo suo piccolo "doppio" si è docilmente prestata a vivere nelle case più povere e alla corte del re, a raccogliere sogni e speranze di tutti senza raccontarli a nessuno. La bambola è uno dei testimoni silenziosi più significativi di una parte della storia dell'uomo, e come tale ci parla in modo vario ma comune, avvicinando civiltà e tempi lontani. Le bambole riunite nella mostra sono portavoci, attraverso la mediazione del simbolo ludico, della cifra sociale e culturale dei suoi costruttori: tutte le classi sociali vi sono rappresentate, molti mestieri vi sono stilizzati. Per i tipi di bambole si è potuto stabilire che la maggior parte di esse appartiene al genere delle "bambole- ricordo" o figure in costume; una parte è costituita da vere e proprie "bambole giocattolo" e una parte da "bambole rituali" e figure rituali.
Roma, Palazzo Barberini (13 dicembre 1984 - 18 febbraio 1985)


1984-1985 L'INTRECCIATURA TRADIZIONALE IN AREA LUCCHESE
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (28 dicembre 1984 - 28 gennaio 1985)


1985 ILJA GLAZUNOV. OPERE DAL 1951 AL 1984
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 1985


1986 L'ORNAMENTO PREZIOSO. UNA RACCOLTA DI OREFICERIA POPOLARE ITALIANA AI PRIMI DEL SECOLO

"L'ornamento prezioso" è la nuova edizione della mostra "Oreficeria popolare italiana" proposta dal Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari nel 1964, e divenuta dopo qualche anno itinerante grazie al largo consenso ottenuto.
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (21 maggio - 30 novembre 1986)


1986 L'UOMO SELVATICO IN ITALIA


1986 LE INFIORATE DEL LAZIO
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (5 maggio - 5 giugno1986)


1986-1987 TESSUTI IKAT DELL'ASIA CENTRALE DI COLLEZIONI ITALIANE
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (5 dicembre 1986 - 18 gennaio 1987)


1987 LO STENDARDO PROCESSIONALE DI NEMI
Roma, Museo Nazionale delle Arti e tradizioni Popolari (8 luglio - 15 ottobre 1987)


1988 LA PIAZZA UNIVERSALE. GIOCHI SPETTACOLI MACCHINE DI FIERE E LUNA PARK
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (11 gennaio - 30 giugno 1988)


1988 COSTUMI E TRADIZIONI POPOLARI ROMENI

La mostra, organizzata nell'ambito dell'accordo culturale italo-romeno a cura dei rispettivi Ministeri dei Beni Culturali e degli Affari Esteri, è orientata su alcuni temi specifici che interessano il ciclo della vita pastorale-agricola e il ciclo della vita umana. Gli oggetti esposti riguardano attività ed avvenimenti che scandiscono momenti particolarmente importanti per la vita dell'uomo: la pastorizia, l'aratura, la semina, e che sono strettamente connessi con i rituali propiziatori.
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (1-31 dicembre 1988)


1989 ARTE DEL CRISTALLO IN CECOSLOVACCHIA

La mostra documenta la grande tradizione del cristallo boemo, non soltanto lo sviluppo storico, le varie tecniche e gli stili che via via presero forma, ma anche la produzione contemporanea, estremamente raffinata, dove il permanere della tradizione si fonde con il design moderno.


1989 PRIMA DEL CINEMA. LE LANTERNE MAGICHE
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 1989


1989 PAESAGGIO ALBANESE


1989-1990 LE MARINERIE ADRIATICHE TRA '800 E '900
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (15 novembre 1989 - 30 giugno 1990)


1990 LE RADICI DELL'ALBERO DELLA LIBERTÀ
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 1990


1990 LA SEDUZIONE DELL'ARTIGIANATO
Roma, Fiera di Roma (22 giugno - 20 luglio 1990)


1990-1991 I TESORI DEI KURGANI DEL CAUCASO SETTENTRIONALE
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (18 dicembre 1990 - 18 febbraio 1991)


1991 LA COLLEZIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 1991


1991 MEMORIA DEL TIEMPO. RASSEGNA STORICA DELLA FOTOGRAFIA IN MESSICO


1992 I SEGNI DEI MESTIERI. BANCHI GRIDA INSEGNE

Mostra relativa alle insegne che artigiani e venditori esibivano come segni di riconoscimento dell'attività svolta o quali mezzi di richiamo del pubblico. Sono compresi anche strumenti, banchi di lavoro dei venditori ambulanti ed esempi di trascrizione di grida, messaggi orali che nella vendita ambulante avevano l'analoga funzione delle insegne. La maggior parte del materiale fu raccolto nelle regioni italiane in occasione della Mostra del 1911.
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (10 giugno - 31 dicembre 1992)


1992 PIATTI DA LEGGERE STORIE DA MANGIARE
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (5-26 novembre 1992)


1993-1994 IL GIAPPONE FRA PASSATO E PRESENTE : IL RECUPERO DEI METODI TRADIZIONALI DI MANIFATTURA NEI COSTUMI DEL TEATRO NÔ
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (28 novembre 1993 - 9 gennaio 1994)


1995 LA TERRA IL FUOCO L'ACQUA IL SOFFIO. LA COLLEZIONE DEI FISCHIETTI DI TERRACOTTA DEL MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI

In mostra 700 oggetti di area italiana, che illustrano il mutare delle funzioni del fischietto attraverso i secoli.
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (6 aprile - 31 dicembre 1995)


1995 IL BELLO DEL LABIRINTO SECONDO EZIO FLAMMIA


1996 VIVERE IN ITALIA CREARE IN ITALIA. I 7 GIAPPONESI
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (28 marzo - 30 aprile 1996)


1996 AGATO BRUNO. LA CIVILTÀ DEL PANE
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (9-25 maggio 1996)


1996 ANGHIARI: LETTURA PER IMMAGINI

L'esposizione propone un percorso visivo attraverso alcune immagini tratte dall'apparato iconografico del libro "Anghiari: lettura per immagini", databili tra la fine del 1800 e gli ultimi decenni del 1940. La mostra e il volume rappresentano un primo risultato della collaborazione tra il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma e il Comune di Anghiari nell'ambito di un progetto di ricerca sul territorio, relativo alla cultura locale. I temi individuabili in questo significativo fondo fotografico, reperito con il contributo della popolazione anghiarese, sono i seguenti: le feste (in particolare la "Scampanata", antico rituale primaverile dai connotati carnevaleschi), il lavoro contadino, le attività femminili, la tradizione tessile, la musica e lo spettacolo popolare, lo sport e il gioco, la scuola e gli eventi storici.
Anghiari, Sala Consiliare del Palazzo Pretorio (1-29 settembre 1996)


1996 "SE NE VA IL TEMPO COME L'OMBRA". MERIDIANE NEL TERRITORIO DI ASTI

Mostra fotografica, organizzata in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Asti, sulle oltre centosettanta meridiane reperite nella provincia astgiana, risultato di una ricerca che rispecchia la volontà di valorizzare e sottrarre all'incuria un patrimonio che è testimonianza culturale di un territorio. Gli orologi solari sui quali il tempo se ne va come l'ombra, accomunano cascine contadine e dimore storiche, cortili nascosti e angoli di muro "nell'aspirazione universale di conoscere e fermare l'ora e con essa il tempo".
Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (30 ottobre - 24 novembre 1996)

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