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XIV Settimana della Cultura al Museo: "Suoni e Memoria"

Lunedi 16 aprile 2012 - Ore 17.30 Salone d'Onore
SUONI E MEMORIA - a cura di Antonello Ricci

Presentazione del CD "Pizzica, Calata, Nchjanata... Le suonate di Luigi Nigro"
Mostra "Poetica del legno intagliato": oggetti di cultura pastorale di Luigi Nigro

Introduzione
Daniela Porro (Direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia)
Emilia De Simoni (Coordinatore scientifico del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)

Presentazione
Giorgio Adamo (Docente di Etnomusicologia all'Università di Roma Tor Vergata)

Sarà presente Antonello Ricci (Docente di Discipline Demoetnoantropologiche
all'Università di Roma "Sapienza"), curatore della mostra e del compact disc

L'evento sarà accompagnata dalla proiezione di documenti audiovisivi sul tema

"Pizzica, Calata, Nchjanata... Le suonate di Luigi Nigro"
Luigi Nigro rappresenta un esempio fuori dall'ordinario di appartenenza a un orizzonte culturale dell'oralità. Il suo sapere, la sua pratica lavorativa, la sua tecnica musicale e artigianale sono state apprese mediante una didattica bocca-orecchio, attraverso la mediazione del racconto, tramite l'osservazione, l'imitazione e l'ascolto di quanti, intorno a lui, in particolare suo nonno, svolgevano le diverse attività, conducevano la propria vita. Luigi Nigro costruisce zampogne di tipo surdulina, il modello più diffuso nel territorio a cavallo del massiccio del Pollino e prevalente nella provincia di Cosenza. Gli strumenti sono realizzati interamente a mano utilizzando accetta, coltello, trapano, sgorbia ad anello, carta vetrata. Il compact disc contiene 28 brani strumentali eseguiti con diverse misure e varianti di zampogna surdulina, con chitarra battente, con organetto a due e a quattro bassi, con flauto dritto, con armonica a bocca e, in alcuni casi, con l'accompagnamento di tamburello. Si aggiunge un brano cantato accompagnato con la chitarra battente. Il repertorio appartiene interamente all'ambito contadino-pastorale. Comprende un multiforme insieme di suonate da ballo, tarantelle, abballi, pizziche, polke, mazurche, insieme ad alcune suonate cerimoniali per il periodo natalizio. Una parte rilevante del repertorio è costituita da un'ampia e articolata serie di brani per zampogna direttamente collegati all'allevamento del bestiame.

"Poetica del legno intagliato"
La mostra riguarda: 9 zampogne di varia misura del tipo surdulina realizzate interamente a mano, 1 ciaramella, 2 paia di castagnette, 7 collari di varia misura completi di campane, 2 coppie di chiavette da collare, 3 cucchiai pastorali, 1 guaina per forbici da tosa, 1 fermo da naso per vitello, 1 forca per macellare capretti, ganci di legno di varia misura.

Luigi Nigro, pastore di capre di Amica, contrada di Rossano (CS), è nato in Francia nel 1970 a Villiers le Bel, nei pressi di Parigi, dove i suoi genitori erano emigrati. Musicista, suona la zampogna surdulina (ciaramedda), la chitarra battente, il mandolino, l'organetto a due e a quattro bassi, il flauto dritto (frischiettu), il tamburello. Accorda campanacci per capre e pecore. È intagliatore di legno e abile costruttore di zampogne e di altri strumenti musicali, di collari per il bestiame, di bastoni ecc., che rifinisce con accurata precisione e decora con precise e delicate incisioni a punta di coltello. Tutta la sua famiglia è originaria di Longobucco, centro della Sila in provincia di Cosenza. Suo nonno paterno, Angelo Serafino, familiarmente chiamato Nicola, suo padre, Domenico, sono stati pastori di capre. Per un lungo periodo di tempo comprendente l'adolescenza e la giovinezza Luigi Nigro ha vissuto in un'azienda della località Castello, dove lavorava con suo padre, nel territorio comunale di Corigliano Calabro (CS), al confine con i comuni di Terranova da Sibari, Acri, San Demetrio Corone, Santa Sofia d'Epiro, questi ultimi due di lingua e cultura calabro-albanese. Su tale vasto e culturalmente complesso territorio Luigi ha intrecciato intensamente la sua vita a quella di tanti altri pastori, mandriani, musicisti e cantori, costruttori di strumenti musicali, intagliatori e artigiani, recependone le competenze e arricchendo il suo bagaglio di saperi. Oggi Luigi Nigro è uno dei suonatori e costruttori di zampogne tra i più conosciuti e apprezzati nel territorio della Sila Greca, fra la fiumara Trionto e il fiume Crati.

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XIV Settimana della Cultura al Museo: "Ma che storia..."

Martedi 17 aprile 2012

Ore 18,00 Salone d'Onore

Proiezione del film "Ma Che Storia..."

di G. Pannone, produzione Cinecittà Luce, 2010, 78'

Il Risorgimento in un racconto lungo 150 anni: gioie e dolori di un paese grande e complicato. Un viaggio tragicomico nella nostra storia attraverso il lungo e faticoso percorso unitario italiano. Mazzini, Garibaldi, Cavour..., nomi che oggi ci arrivano lontani, ma che così lontani non sono. Una grande rivoluzione quella del Risorgimento, salutata come vera e propria epopea nell'800, ma ridimensionata nel secolo successivo dal "male oscuro" italiano. Potere, intellettuali e popolo, un rapporto difficile, spesso violento e non privo di cinismo, che di fatto ha impedito il formarsi di un sentimento nazionale condiviso. E poi, un popolo di contadini quello italiano del primo novecento, via via cancellato dalle ideologie e da un'ansia del "nuovo" che hanno finito con l'emarginare tradizioni, consuetudini, affetti. Il racconto di questa epopea a metà, si sviluppa tra i cinegiornali e i documentari, dell'archivio Luce, dagli anni dieci agli ottanta, che attraversano non senza retorica la storia nazionale; un sentimento critico e amaro, anche ironico, tutto presente nelle parole di scrittori e poeti di estrazione politico-culturale diversa; e, vero e proprio controcanto, suoni ed espressioni del popolo, che raccontano gioie e dolori di una storia ricca e violenta. Così il sobrio ricordo di uno zio morto nella Grande guerra risvegliato da Vittorio Foa, si incontra con le strofe cantate di Raffaele Viviani contro ogni guerra, per poi scontrarsi con i retaggi fascisti della storia nazionale, affidati agli impeti di un popolo che si vuole guerriero ad ogni costo. Un Paese, come ci ricorda Alberto Arbasino, cresciuto a marcette, celebrazioni, lustrini, lumini, icone, fino all'inevitabile rigetto. Un Paese incapace di mettersi in discussione, di elaborare i propri lutti, di guardarsi dentro, tutto proteso verso un finto nuovo che ha finito col procurare grandi tragedie partorite da folli illusioni. Un Paese che si potrebbe dire morto, se non fosse che gli appartengono pagine straordinarie di storia e letteratura oltre che una ricchezza antropologica unica.

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MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva

15-16-17 novembre 2012

"Sapienza" Università di Roma - Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva
a cura di: Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci

INGRESSO GRATUITO

15 NOVEMBRE ORE 9.00 - SALA CONVEGNI MNATP

9,00 - Saluti istituzionali
9,30 - Presentazione della rassegna
IL "PAESE POVERO" DI JORIS IVENS - FRA PETROLCHIMICO E MAGIA LUCANA
9,45 - Introduzione di Antonello Ricci
10,15 - Proiezione del film: L'Italia non è un paese povero (1959) di Joris Ivens, primo episodio: I fuochi della Val Padana.
11,00 - Proiezione del film: Quando l'Italia non era un paese povero (1996) di Stefano Missio, introduzione dell'autore.
12,20 - Interventi

15 NOVEMBRE ORE 14.30 - SALA CONVEGNI MNATP

14,30 - Proiezione del film: L'Italia non è un paese povero (1959) di Joris Ivens, secondo e terzo episodio: Le due città, Appuntamento a Gela.
16,00 - Interventi
17,00 - Proiezione del film: Il mio paese (2006) di Daniele Vicari.

Nel corso della giornata sono previsti interventi di: Giorgio Adamo (etnomusicologo), Rocco Brancati (giornalista), Luigi Di Gianni (regista), Francesco Faeta (antropologo), Anna Landolfi (Archivio storico/Iniziative culturali Eni), Luigi M. Lombardi Satriani (antropologo), Stefano Missio (regista), Paolo Taviani (regista), Virgilio Tosi (regista e storico del cinema), Daniele Vicari (regista), Mattia Voltaggio (Archivio storico/Iniziative culturali Eni).

16 NOVEMBRE ORE 9.00 - SALA CONVEGNI MNATP

Apertura della rassegna "La festa, il rito"
9,30 - Francesca Catarci, La festa di San Giovanni a Pontecorvo, 2010, 22'20" (estratto).
9,50 - Roberto Ravenna, Alberto Granado, San Ignacio, 2010, 14'57"
10,10 - Gianfranco Spitilli, Marco Chiarini, Tra uomini e santi. Rituali con bovini nell'Italia centrale, 2011, 21'26" (estratto)
10,30 - Michele Trentini, Carnival King of Europe. I trailer, 2012, 22'54" (estratto)
10,50 - Stefano Uccia, Koukero den (Il giorno del Koukero), 2012, 14'57"
Strategie del corpo
11,10 - Martino Nicoletti, Non devo guardarti negli occhi: lo zoo delle donne giraffa, 2011, 6'22"
11,30 - Riccardo Putti, Cinesica X, 2012, 10'20"
11,50 - Parsifal Reparato, Mas allá de la Santerìa, 2011, 17'37" (estratto)
12,10 - Giuseppe Tumino, Combattenti, 2012, 11'13"
Apre la discussione Emilia De Simoni

16 NOVEMBRE ORE 14.30 - SALA CONVEGNI MNATP

I suoni
15,00 - Luigi D'Agnese, La tarantella di Montemarano, 2009, 6'51"
15,20 - Nino Cannatà, Suoni in Aspromonte, 2012, 17'19" (estratto)
15,40 - Emiliano Migliorini, Paolo Vinati, Le us per aria, 2011, 10'56"
16,00 - Gianfranco Pannone, Sonasò episodio 1: Marco, 2006, 24'33" (estratto)
16,20 - Paolo Vinati, Il sangue nel canto, 2011, 38' (estratto)
Apre la discussione Francesco Giannattasio
17,45 - Francesco Marano: Presentazione della rivista on line Visual Ethnography

17 NOVEMBRE ORE 9.00 - SALA CONVEGNI MNATP

Visioni di storia orale
9,30 - Piercarlo Grimaldi, Davide Porporato, Granai della memoria, 2012
9,50 - Simona Frasca, Birds of passage, 2010, 17'30" (estratto)
10,10 - Maria Elena Giusti, Silvia Lelli, Semo taliani, parlemo "talian"... Emigrate italiane di terza generazione in Romania, 2012, 20'20"
10,30 - Fabrizio Magnani, Naga Yìru, la saggezza della notte, 2011, 12'31"
10,50 - Marco Marcotulli, Tra due nemici. La memoria della seconda guerra mondiale nei monti Aurunci, 2010, 27'30" (estratto)
11,10 - Rossella Schillaci, Shukri una nuova vita, 2010, 22' (estratto)
Apre la discussione Laura Faranda

17 NOVEMBRE ORE 14.30 - SALA CONVEGNI MNATP

Cultura e lavoro
15,00 - Gaetano de Crecchio, www.apicultura.tumblr.com, 2012
15,20 - Andrea Benassi, Tramandare l'ordito, 2007, 38'21" (estratto)
15,40 - Alessandra Broccolini, Vite d'acqua. Pescatori del lago di Bolsena, 2012, 21'44" (estratto)
Cultura e territorio
16,00 - Simone Bucri, Lorenzo Iervolino, Pescatori di Ostia, 2010, 16'32" (estratto)
16,20 - Paolo Gruppuso, Natura, memorie e pratiche contese nell'Agro Pontino bonificato, 2012, 15'05
16,40 - Michele Mossa, Asse mediano, 2010, 60'56" (estratto)
Apre la discussione Giovanni Giuriati

Nei giorni 16 e 17 novembre nella Sala Audiovisivi del MNATP è possibile visionare a richiesta i seguenti filmati:
Giancarlo Barozzi, Tessere la tela. Raccontare con le mani, 2012, 54'
Ana Bujas, Raccoglitori della carta, 2009, 11'16"
Mario Calderaro, Lamentatori di Delia, 2009-2010, 12'15"
Ettore Castagna, Ci sono quelli cchi ballanu puntatu, 2008, 15'55"
Ettore Castagna, Santu Criseo Mastr'i Ballu: La Storia di la Limunara, 2008, 08'07"
Francesca Catarci, La tribù delle noci sonanti, 2010, 20'30"
Aldo Colucciello, In-canto e disincanto della fede. I Battenti di Madonna dell'Arco, 2012, 15'
Marco Salvatore Cossu, Il mondo della polvere, 2012, 21'46"
Enrico D'Onofrio, Ho assaporato a paste'llessa, 2012, 06'08"
Domenico Di Virgilio, Immagini e suoni: tradizioni, 2007, 15'
Vincenzo Esposito, Il sogno del moro, Aspetti della patrimonializzazione in Balagne, 2011 (pres. fotografica)
Maria Faccio, Il traino, 2012, 12'59"
Giuseppe Michele Gala, L'albero che danza, 2010, 16'50"
Maurizio Guazzoni, La sveglia dell'8 dicembre, 1998, 06'15"
Vito Mancusi, Il Ritorno di Zolfo a Barbaione, 2007, 09'19"
Emiliano Migliorini, Paolo Vinati, El còren, 2004 (2010), 07'20"
Roberta Minguzzi, Il pendolo e la fiaba: Liliana Serafini si racconta, 2012, 15'05"
Francesca Naldoni, Studi su "Jocasta segreta", 2011, 9'31"
Martino Napoletano, A festa e Sant'Antuono, 2012, 10'
Corrada Onorifico, Cartolina per un week-end, 2012, 10'40"
Cecilia Pagliarani, Ithzak Al Roub: a palestinian collector, 2012, 11'15"
Gianfranco Pannone, Sonasò 2: Tammurriata, 2006, 6'54"
Matteo Patavino, I carri di sant'Antonio, 2011, 12'34"
Michele Trentini, Marco Romano, Piccola terra, 2012, 54'
Damiano Tullio, Festa dei canestri, 2012, 14'56"

MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva

Redazione:
Emanuele Del Verme, Davide Grosso, Claudio Rizzoni
Segreteria:
Andrea Benassi, Emanuele Del Verme, Davide Grosso, Paolo Gruppuso, Claudio Rizzoni
Coordinamento tecnico al MNATP: Stefano Sestili
Supporto tecnico: Francesco Marchetti, Simonetta Rosati (MNATP)
Segreteria di comunicazione web: Laura Ciliberti, Francesca Montuori (MNATP)

Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella", tel. 06-49913389
"Sapienza" Università di Roma Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 ROMA

Archivo di Antropologia Visiva del MNATP, tel. 06-5910709
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari - Direttore ad interim Daniela Porro
Piazza Guglielmo Marconi 8 - 00144 ROMA (EUR)

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Proiezione del film “Il vento fa il suo giro”

Sabato 16 novembre 2013, alle ore 17.00

Nell'ambito del progetto GLI ITALIANI DELL'ALTROVE: OCCITANI, proiezione del film

IL VENTO FA IL SUO GIRO

Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno è un piccolo villaggio la cui sopravvivenza è legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo.
In questa piccola comunità arriva un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore formaggiaio. Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po' alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia. Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza, ed una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in due.

Regia: Giorgio Diritti
Soggetto: Fredo Valla
Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Fredo Valla
Direttore della fotografia: Roberto Cimatti (a.i.c.)
Montaggio: Edu Crespo, Giorgio Diritti
Musiche: Marco Biscarini, Daniele Furlati
Ufficio stampa: Michela Giorgini
Produzione: Aranciafilm, Imago Orbis Audiovisivi
Produttori: Simone Bachini, Mario Chemello, Giorgio Diritti
Produttori Associati: la troupe, gli attori principali, Limina srl, Roberto Passuti, l'Ecomuseo dell'Alta Valle Maira e gli abitanti della Valle Maira
Distribuzione: Aranciafilm
2005 - 110'

INGRESSO GRATUITO

Proiezione a cura di Emilia De Simoni e Stefano Sestili - Archivio di Antropologia Visiva dell'ICDE

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Rassegna: Filming music in Africa. Incontro musicale: Donal Kachamba’s Kwela Heritage Jazzband

26 febbraio

FILMING MUSIC IN AFRICA. SCREENING AND DISCUSSION: RASSEGNA VIDEOCINEMATOGRAFICA
organizzata nell'ambito della settimana dedicata a "Music and Culture Dynamics: Africa and Beyond" (a cura di Giorgio Adamo)

Rassegna videocinematografica Filming music in Africa: screening and discussion
ore 11.00-13.30

Saluti e introduzione
Maura Picciau - Direttrice dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Emilia De Simoni - Responsabile dell'Archivio di Antropologia Visiva dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Giorgio Adamo - Docente di Etnomusicologia presso l'Università di Roma "Tor Vergata"
Gerhard Kubik (Vienna)
Methods and techniques of research film, from 8mm to videotape.
Moya A. Malamusi (Chileka, Malawi)
Video documents from field research in Malawi and Mozambique
Regine Allgayer-Kaufmann (Vienna)
Video documents: The wagogo music and dance festival 2013 in Chamwino (Tanzania): living tradition or revival?
August Schmidhofer (Vienna)
Video documents: Dance groups in refugee camps in Northern Uganda, 2008.

15.00-17.30
Cecilia Pennacini (Torino): Viaggio in Congo by Guido Piacenza (1912, (35mm, bn, 34' a 20 ft/s, muto con didascalie in lingua italiana e inglese)
Giorgio Adamo (Rome): Alleluja! Festa e preghiera in una comunità Ziyoni del Malawi (31', 2011)
Donald Otoyo Ondieki (Nairobi): Retracing Kenya's Funky Hits: Afro Boogie of the 70s and 80s (41', 2011, Director: Bill Odidi)
Wolfgang Bender (Bayreuth): Commercially produced music videos

ore 17.30
Incontro musicale con la Donal Kachamba's Kwela Heritage Jazzband

Nell'ambito di una serie di iniziative scientifiche e musicali nate intorno alla presenza a Roma dello studioso austriaco di fama mondiale Gerhard Kubik e del gruppo musicale erede del polistrumentista malawiano Donald Kachamba, scomparso prematuramente nel 2001, l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia / Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari presenta, in collaborazione con l'Università di Roma "Tor Vergata", una rassegna videocinematografica, a cura di Giorgio Adamo, dedicata al filmare la musica in Africa.
Punto di partenza della rassegna sarà l'esperienza di Gerhard Kubik, figura straordinaria di ricercatore che per oltre cinquant'anni ha percorso l'Africa costituendo la più vasta collezione individuale di documenti sonori, fotografici e cinematografici sulla musica africana esistente al mondo, relativa a 88 diverse lingue in 18 paesi africani. Al fianco di Kubik lavora da molti anni il musicista e antropologo del Malawi Moya A. Malamusi, che presenterà materiali relativi alla ricerca sul campo nel suo paese e nelle aree limitrofe.
Alla rassegna, che costituirà un importante momento di verifica e riflessione sulla documentazione visiva all'interno della settimana dedicata al tema "Musica e dinamiche culturali in Africa e oltre", parteciperanno, tra gli altri, studiosi come Wolfgang Bender (Università di Bayreuth), noto per le sue ricerche sulla popular music e la storia dell'industria discografica in Africa, Regine Allgayer-Kaufmann (Università di Vienna), etnomusicologa che ha svolto recenti ricerche in Mozambico, Donald Otoyo Ondieki (Technical University of Kenya), esperto di storia della popular music in Kenya, August Schmidhofer (Università di Vienna), autore di numerose pubblicazioni sulla musica in Madagascar e attualmente attivo sul campo in Uganda.
Tra le esperienze italiane che saranno presentate si segnala la proiezione di straordinario interesse, a cura di Cecilia Pennacini, del documentario "Viaggio in Congo" di Guido Piacenza, del 1912 (35mm, bn, 34' a 20 ft/s, muto con didascalie in lingua italiana e inglese), ritrovato di recente e restaurato nel 2013 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino con la collaborazione della Fondazione Piacenza di Pollone e del Laboratorio di Antropologia Visiva del Dipartimento Culture, Politiche e Società dell'Università di Torino.
A conclusione della rassegna, alle ore 17.30, vi sarà un incontro musicale con la Donald Kachamba's Kwela Heritage Jazzband, gruppo acustico che interpreta e rinnova il linguaggio della musica Kwela, nato in Sudafrica negli anni '50 sulla base delle influenze del jazz americano. Il gruppo è formato da Gerhard Kubik, voce, clarinetto e chitarra, e dai musicisti del Malawi: Sinosi Mlendo, voce, flauto pennywhistle e chitarra, Moya A. Malamusi, basso a una corda, Christopher "Khilizibe" Gerald, sonaglio.

Organizzazione al Museo: Emilia De Simoni e Stefano Sestili

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MAV 2014 - Materiali di Antropologia Visiva

Dal 27 al 29 novembre 2014.

Il Convegno-Rassegna Materiali di Antropologia Visiva (MAV) è un appuntamento biennale ideato da Diego Carpitella nel 1985 al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, per discutere e verificare le ricerche e le produzioni audiovisive in ambito antropologico.

L'edizione 2014 del MAV, organizzata dall'Università di Roma "Sapienza" con l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, avrà luogo a Roma nei giorni 27-28-29 novembre presso la Sala Convegni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

Secondo la consueta formula, MAV 2014 si articolerà in tre giornate, alternando proiezioni di filmati e discussioni con relatori e autori dei materiali in programma. Si avrà inoltre la possibilità di visionare anche i video non inseriti nelle proiezioni in sala. Per questa edizione sono pervenuti circa 50 documentari.

Giovedi 27 novembre la giornata inaugurale sarà introdotta da Maura Picciau, direttrice del Museo, e avrà come tema "Carnevale e altre storie: filmati inediti di Diego Carpitella e Annabella Rossi". In questa occasione la Sala Convegni del Museo sarà intitolata a Diego Carpitella. Interverranno Paolo Apolito, Rudi Assuntino, Sandro Biagiola, Francesco De Melis, Francesco Faeta, Francesco Giannattasio, Luigi M. Lombardi Satriani, Lello Mazzacane, Antonello Ricci, Simone Valitutto.

Venerdi 28 e sabato 29 novembre verranno presentati e discussi i materiali di antropologia visiva selezionati per la proiezione in sala, suddivisi nelle seguenti sezioni: "Economie fra locale e globale", "Etnografie visive", "Memorie visive", "Paesaggi sonori", "Patrimonio e musei", "Rito e festa".

PROGRAMMA

27 novembre ore 9,00-19,00, sala convegni MNATP

9,00 - Apertura dei lavori: Maura Picciau, direttrice del Museo
INTITOLAZIONE DELLA SALA CONVEGNI A DIEGO CARPITELLA alla presenza dei suoi familiari

9,30 - Presentazione della rassegna
CARNEVALE E ALTRE STORIE: FILMATI INEDITI DI DIEGO CARPITELLA E ANNABELLA ROSSI
a cura di Emilia De Simoni e Giovanni Giuriati

9,45 - La ricerca di Diego Carpitella in Campania (1972-76): Montemarano, Montoro, Palomonte, Serino
Introduzione di Giovanni Giuriati

10,15 - Proiezioni

11,15 - Interventi: Rudi Assuntino, Sandro Biagiola, Francesco Giannattasio, Lello Mazzacane, Antonello Ricci, Simone Valitutto

12,30 - Proiezioni

14,30 – La ricerca di Annabella Rossi in Campania (1974-75): Atripalda, Montemarano, Piazza di Pandola
Introduzione di Emilia De Simoni

15,00 – Proiezioni

16,30 – Interventi: Paolo Apolito, Francesco De Melis, Francesco Faeta, Luigi M. Lombardi Satriani

17,30 - Omaggio a Michele Gandin nel centenario della nascita

28 novembre ore 9,00, sala convegni MNATP

Apertura della rassegna

Economie fra locale e globale
9,30 - Ferdinando Amato, I Vanniaturi di Avola, 2012, 15'
9,50 - Raffaele Manco, Lampara, 2014, 14'
10,10 - Daniele Marzeddu, Gli zoccoli nuovi, 2013, 15' (estratto)
10,30 - Rossella Schillaci, Il limite, 2012, 16' (estratto)

Etnografie visive
10,50 - Maria Faccio, "Le quattro volte" Appunti di un'etnografia profilmica, 2014, 11'21" (estratto)
11,10 - Giampaolo Fassino, Luca Percivalle, La tribù di San Besso - Cent'anni dopo sulle tracce di Robert Hertz, 2012, 14'20" (estratto)
11,30 - Francesca Naldoni, Amori in transito, 2012, 4'56"
11,50 - Chiara Scardozzi, Honhat - Il nome della terra, 2014, 6'34"

Apre la discussione Antonello Ricci

28 novembre ore 14,30, sala convegni MNATP

Memorie visive
14,30 - Silvio D'Angelo, Per caso, 2013, 15'
14,50 - Domenico Di Virgilio, La Festa dei Banderesi a Bucchianico, 2013, 10'45"
15,10 - Vincenzo Esposito, 3 marzo '44, 2014, 15' (estratto)
15,30 - Felice Tiragallo, "A viso aperto" - Minatori e lotta politica nella Sardegna del Novecento, 14'37" (estratto)

Paesaggi sonori
15,50 - Silvia Berini, Emilio Falvo, Il terremoto di Sessa Aurunca, 2014, 6'19"
16,10 - Mario Calderaro, Blufilm - Immagine-suono dalla diga incompiuta di Blufi (PA), 2013, 15'
16,30 - Roberto Corona, Marco Lutzu, Cantendi a santu'Anni, 2010, 15' (estratto)
16,50 - Francesco Costabile, Assunta Nugnes, La Carréra, 2013, 15' (estratto)
17,10 - Paolo Vinati, M 360° - Cater vari tla val di sonns, 15'22" (estratto)

Apre la discussione Francesco Giannattasio

29 novembre ore 9,00, sala convegni MNATP

Patrimonio e musei
9,10 - Alberto Baldi, Vita, morte e resurrezione del pupo napoletano - Dalle ribalte dei teatrini a quelle di un museo, 2014, 12' (estratto)
9,30 - Andrea Benassi, Ilaria E. Scerrato, Frammenti di museografia Balti, 2010, 13'34" (estratto)
9,50 - Francesca Catarci, Viaggio in Lucania, 2014, 15'50" (estratto)
10,10 - Marino Niola, Elisabetta Moro, Helga Sanità, Marzia Mauriello, Rossella Galletti, Tiziana Simonelli, Annarita Lecce, Mariaelena Assante, Roberta Campassi, Annalisa Rascato, Davide Mancini, Il cibo della memoria,
2014, 15'
10,30 - Mario Piavoli, Guaritori e santi, 2013, 4' (estratto)

Rito e festa
10,50 - Sergio Bonanzinga, Stambeli a Tunisi, 2014, 15'
11,10 - Riccardo Bononi, Madagascar: une belle vie, une belle mort, 2014, 12'19" (estratto)
11,30 - Nino Cannatà, A'Ntinna, 2014, 12'30" (estratto)

Apre la discussione Laura Faranda

29 novembre ore 14,30, sala convegni MNATP

Rito e festa
14,30 - Gioacchino Danilo Di Gesù, Lu Diavulazzu, 2013, 14'
14,50 - Marco Marcotulli, Il lavoro di Azeglio, 2012, 15'
15,10 - Rosario Perricone, Le tavole cantate: la festa di San Giuseppe a Mirabella Imbaccari (CT), 2014, 12'
15,30 - Piercarlo Grimaldi, Davide Porporato, La giostra del biro - La festa dei coscritti di Agliè, 2012, 12'28"
15,50 - Gabriella Santini, La festa di Santa Rosa a Viterbo: uno sguardo antropologico, 2012, 13'15 (estratto)
16,10 - Michele Trentini, I Silvesterchläuse di Hundwil, 2014, 12'

Apre la discussione Vito Di Bernardi

PROIEZIONI A RICHIESTA
VENERDI 28 e SABATO 29 NOVEMBRE 2014
ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Sala Dossier del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Associazione musicale "Marco Spoletini", La Pasquarella a Gallese. Canto di questua, 2014, 4'45"
Barbati Heloisa, Donne, periferia e arte, 2013, 14'
Camacho Francisco, Riccardi Giuseppe, Hardin Simone, Famiglia senza domicilio, 2013, 14'46"
Casertano Giovanni, Associazione sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa, 'A festa 'e Sant'Antuono, 2014, 12'53"
Corda Maurizio, Calvi Giordano, Sfide con la scure, 2013, 6'
Crivaro Gaetano, Pisano Margherita, Bouchra, 2013, 14'
Favalessa Elisabetta, Menegaldo Simone, I lavori del fiume, 2014, 15'
Gallo Matteo, Ortona Filippo, Rino, bonjour et adieu, 2014, 9'57"
Giammarino Daniela, E Neser?, 2010, 12'
Grammaroli Enrico, Ranalli Omerita, Ballando sulle macerie, 2013, 7'
Grammaroli Enrico, Ranalli Omerita, Stava Maria dolente, 2014, 9'
Migliorini Emiliano, Simeoni Paola Elisabetta, È la Madonna che vuole il disordine. La Madonna delle donne di Mellito, 2014, 14'30"
Migliorini Emiliano, Vinati Paolo, Córegn, cifolitti e sciüroc. Lazio, Lombardia, Alto Adige a confronto sullo strumentario minore, 2013, 18'
Panajia Emanuela, Le "Palme" di Bova, 2014, 15'
Spitilli Gianfranco, Chiarini Marco, La fine del mondo, 2014, 15'
Tullio Damiano, Del canto devoto. Storia di un cantore, 2014, 15

MAV 2014 è a cura di
Emilia De Simoni, Vito Di Bernardi, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci

Redazione e segreteria:
Andrea Benassi, Antonella Dicuonzo, Blanche Lacoste

Coordinamento tecnico al MNATP:
Stefano Sestili

Supporto tecnico:
Francesco Marchetti
Ernest Di Donato, Simonetta Rosati, Franco Rossi Gandin (MNATP)

Comunicazione MNATP:
Francesco Aquilanti

Segreteria comunicazione web MNATP:
Laura Ciliberti, Francesca Montuori, Sara Visco

 

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2009. Patrimonio immateriale del Molise

PATRIMONIO IMMATERIALE DEL MOLISE. "Conoscenze". N. monografico 1/2007 (pubblicato nel 2009). A cura di E. De Simoni. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise - IDEA. Viterbo. Betagamma. 160p. Premio Scanno 2010 nella sezione Antropologia culturale e tradizioni popolari

conoscenze

Questo numero monografico della rivista Conoscenze è dedicato al patrimonio immateriale del Molise e presenta alcuni risultati del progetto di etnografia visiva avviato, nel 2005, dal Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, attualmente istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise. Il volume, curato da Emilia De Simoni, responsabile del progetto di ricerca, contiene un saggio di Renato Cavallaro sulle campagne fotografiche realizzate in Molise, tra il 1972 e il 1975, per conto del Museo. Ai testi introduttivi della curatrice, relativi all'etnografia visiva e alla ricerca condotta tra il 2005 e il 2009, seguono le schede di 13 feste molisane: Santa Cristina a Sepino, Sant'Antonio Abate a Colli a Volturno, Sant'Anastasio ad Acquaviva d'Isernia, San Biagio e San Leo a San Martino in Pensilis, il Carnevale dei Mesi a Bagnoli del Trigno e a Cercepiccola, il Carnevale dell'Uomo Cervo a Castelnuovo al Volturno, il Carnevale del Diavolo a Tufara, San Giuseppe a Casacalenda e a Termoli, la Processione del Cristo Morto a Isernia, la Pagliara a Fossalto. Il volume è arricchito da un ampio corredo iconografico, realizzato da Emilia De Simoni e Donato D'Alessandro nel corso della ricerca, tra il 2005 e il 2009. Il progetto di etnografia visiva sui beni immateriali del Molise ha prodotto, dal 2005 ad oggi, una documentazione di circa 25.000 fotografie e 150 ore di riprese video, relative a 68 eventi festivi in 48 località.

mappamolise1

I N D I C E

Presentazioni

p. II  Antonia Pasqua Recchia
p. IV Ruggero Martines
p. V  Francesco Scoppola
p. VI Stefania Massari

Patrimonio immateriale del Molise

p. 1  Emilia De Simoni: Etnografia visiva tra mappa e territorio
p. 7  Renato Cavallaro: Le campagne fotografiche in Molise per il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (1972-1975)
p. 17 Emilia De Simoni: La ricerca sul patrimonio immateriale del Molise (2005-2009)
p. 31 Donato D'Alessandro: Appunti di ricerca

Testi e immagini*

p.  33 Sepino: Santa Cristina
p.  38 Colli a Volturno: Sant'Antonio Abate
p.  42 Acquaviva d'Isernia: Sant'Anastasio
p.  47 San Martino in Pensilis: San Biagio
p.  52 Bagnoli del Trigno: Carnevale, Mesi
p.  59 Cercepiccola: Carnevale, Mesi
p.  65 Castelnuovo al Volturno: Carnevale, Uomo Cervo
p.  71 Tufara: Carnevale, Diavolo
p.  79 Casacalenda: San Giuseppe
p.  88 Termoli: San Giuseppe
p.  95 Isernia: Processione del Cristo Morto
p. 102 San Martino in Pensilis: San Leo, Carrese
p. 112 Fossalto: Pagliara

Appendice

p. 119 Indice cronologico della ricerca 2005-2009
p. 124 Bibliografia generale
p. 135 Ringraziamenti
p. 137 Percorso fotografico

*Testi di Emilia De Simoni – Fotografie di Donato D'Alessandro e Emilia De Simoni

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Documentazione: festa del Mája ad Acquaviva Collecroce

Nell'ambito del progetto sul patrimonio immateriale delle minoranze linguistiche ("Gli Italiani dell'Altrove"), il Museo ha effettuato il 30 aprile e il 1° maggio 2013, ad Acquaviva Collecroce, rilevamenti fotografici e filmici su alcuni aspetti della festa primaverile del Mája.

In Italia sono riconosciute dodici minoranze linguistiche storiche, che si sono variamente stanziate e integrate sul territorio nazionale fino a diventare una parte essenziale della nostra complessiva identità di italiani. Il progetto "Gli Italiani dell'Altrove" vuole contribuire a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle minoranze linguistiche, con il loro peculiare patrimonio culturale immateriale. In particolare s'intende richiamare l'esperienza storica condivisa di accoglienza e integrazione, ma anche di conservazione dell'identità di "altri" che vengono da "altrove", senza dimenticare l'attualità del tema dell'immigrazione del nostro Paese.
La ricerca è a cura di Emilia De Simoni (riprese fotografiche e video)

Il Mája di Acquaviva Collecroce

Acquaviva Collecroce (Campobasso) è un comune molisano popolato da un'ondata migratoria slava dalla prima metà del XVI secolo, come afferma Milan Rešetar: «Tutte le informazioni affidabili che possediamo sopra quegli slavi del Molise, di cui gli ultimi residui sono rimasti nelle tre note località, concordano infatti nell'affermazione che essi furono insediati nelle località in questione nel corso della prima metà del XVI secolo e parlano di loro proprio come di gente che era venuta dalla Dalmazia in Italia non molto tempo prima [...]».

In questo paese, di circa 740 abitanti, ha avuto luogo una importante attività di ricerca sulla lingua slavisana, secondo il neologismo proposto dagli autori del locale dizionario croato molisano. La valorizzazione della lingua, che prevede anche scambi culturali, specialmente in ambito scolastico, con la Croazia, si accompagna alla riattualizzazione delle tradizioni più caratteristiche del luogo.

Oltre la Smercka natalizia, la festa del primo maggio, ripresa dalla metà del 1980 , rappresenta un'occasione di condivisione collettiva di una tradizione particolarmente sentita. Il corteo del Mája rientra nelle feste primaverili propiziatorie , ma ha anche un intento di rafforzamento della fraternità tra la popolazione, che tuttora mantiene vivo il ricordo delle proprie origini. Come avviene nelle analoghe manifestazioni che hanno alla base la figura del pagliaio o pagliaro (l'ammasso di paglia innalzato in forma conica a protezione dalla pioggia), si riveste un telaio conico con elementi vegetali.

Rispetto alle altre composizioni, il Mája di Acquaviva Collecroce ha un aspetto antropomorfo, presenta infatti anche la testa e le braccia. Il risultato è davvero sorprendente e rievoca la fantasiosa complessità di certe immagini arcimboldesche, non tanto in senso grottesco quanto gioioso. La preparazione inizia il giorno precedente la festa, con la raccolta di fiori e primizie, che si protrae fin quando è possibile, per evitarne l'appassimento.

La struttura, alta più di tre metri, è composta da rami flessibili, canne e paglia e, diversamente da quelle di Fossalto e di Colle d'Anchise, non è ricoperta da una rete metallica. L'addobbo viene eseguito da un gruppo di giovani e da alcuni adulti: via via che il Mája prende forma, ognuno contribuisce al miglioramento della composizione con proposte e suggerimenti. Dinnazi al locale adibito per l'allestimento, sostano brevemente alcuni visitatori per seguire e commentare la preparazione.

La mattina del giorno successivo si compiono gli ultimi ritocchi, quando la figura è completata, nel rivestimento e nelle fattezze quasi umane, accentuate nei grandi occhi del volto, il Mája è pronto per essere animato. Questa personificazione presenta un aspetto piuttosto femminile: ha una corona sulla testa, una lunga capigliatura e la parte sottostante appare come un'ampia gonna. Nella rappresentazione osservata nel 2007, il Mája non porta sul capo una croce ma un ciuffo vistoso, a differenza delle analoghe figure di Fossalto (2005, 2006) e Colle d'Anchise (2007), dove addirittura il Pagliaro entra in chiesa.

Alberto M. Cirese, in base alle informazioni raccolte nel corso delle sue ricerche, che attestano la vitalità della festa fino al 1940 e la sua interruzione causata dalla guerra, cita la presenza di una croce di spighe di grano, posta sulla sommità del cono, la benedizione religiosa e la distruzione finale del Mája, presso i ruderi di una chiesa, eseguita da ragazzi.

Su un sito internet dedicato ad Acquaviva Collecroce, è documentata fotograficamente la festa, dal 2001 al 2007, e nel testo introduttivo si legge: "Come da un po' di anni a questa parte viene svolta il primo maggio una festa pagana tramandata dai nostri avi (per fortuna ripresa): si tratta della festa del Mája". Scorrendo le immagini si nota come il ciuffo sia diverso, di anno in anno, cosa che indica come le feste possano risultare diverse, di anno in anno, pur presentando tratti distintivi di base, tracce inevitabili sulle quali i protagonisti procedono con andamenti variabili.

Infine, così composta, la rigogliosa veste vegetale viene indossata da un giovane e ha inizio il corteo, dapprima verso la piazza Nicola Neri, poi lungo le vie del paese. Tra le danze di gruppi in costume provenienti anche da altre località del Molise, e al suono di strumenti tradizionali, lo spirito della vegetazione continua la sua processione, accompagnato dagli occhi discreti di donne che si affacciano dalla soglia delle case o dai balconi. È un giorno particolare, di festa e di memoria, e in tutti vi è un sentimento di seria partecipazione, specialmente nei bambini, impegnati a cantare con l'aiuto di testi scritti.

Questo testimonia l'importanza dell'apprendimento della tradizione nelle feste, non soltanto attraverso il coinvolgimento e l'osservazione, ma anche secondo modalità guidate da associazioni locali, culturali o scolastiche. Via via che il corteo si inoltra nel paese, le danze dei partecipanti e la distribuzione del cibo sciolgono la compostezza iniziale e portano a esprimersi più gioiosamente: giovani e anziani cantano e ballano in circolo attorno al Mája, che si muove con il suo gravoso carico floreale.

Testo: E. De Simoni

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Beni immateriali in visione

Giovedi 11 aprile 2013 - ore 11.00-13.30 14.30-17.00

Sala delle Conferenze del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 
Inaugurazione della Sala Regia / Laboratorio Audiovisivo

BENI IMMATERIALI IN VISIONE 
restituire il "girato": discussioni di antropologia visiva

In occasione dell'inaugurazione del nuovo Laboratorio Audiovisivo, collegato alla Sala Convegni di recente ristrutturata, l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia organizza una giornata dedicata al rapporto tra patrimonio immateriale e antropologia visiva.

L'iniziativa nasce dalla volontà dell'Istituto di offrire a quanti siano impegnati in questi temi (ricercatori, studenti, università etc.) uno spazio per la proiezione e la discussione di materiali audiovisivi.
L'evento, introdotto da Maura Picciau, direttrice dell'Istituto, e da Daniela Porro, già direttrice e attuale Soprintendente del Polo Museale Romano, prevede la partecipazione di studiosi provenienti da vari ambiti universitari: Giorgio Adamo, Francesco De Melis, Luigi Di Gianni, Francesco Faeta, Patrizia Giancotti, Antonello Ricci, Eugenio Testa.

In apertura verranno proiettati alcuni brevi filmati inediti realizzati dall'Istituto, in forma di schede visive da materiali di ricerca: un'intervista ad Alberto M. Cirese, un'intervista a Roberto De Simone, esempi di schede su lavorazioni artigianali, feste e canti di tradizione orale.
I relatori presenteranno inoltre alcuni filmati tratti dalle loro indagini sul territorio, per avviare il tema della restituzione del "girato" in antropologia.

L'evento è curato da Emilia De Simoni, responsabile dell'Archivio di Antropologia Visiva, e da Stefano Sestili, responsabile del Laboratorio Audiovisivo. Il montaggio dei materiali audiovisivi dell'Istituto è a cura di Marco Marcotulli.

PROGRAMMA

11.00
Inaugurazione della Sala Regia / Laboratorio Audiovisivo
Maura Picciau - Direttrice dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Daniela Porro - Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e del Polo Museale della Città di Roma

11.20
Emilia De Simoni, Stefano Sestili, Marco Marcotulli
presentazione della collana "Beni immateriali in visione"
Intervista a Alberto Mario Cirese (Roma 2007)
Intervista a Roberto De Simone (Napoli 2010)
Canti e memorie di fogli volanti (Ponte alla Piera 1993)

11.40
Interventi: Luigi Di Gianni, Francesco Faeta, Eugenio Testa

12.10
Giorgio Adamo
Materiali di ricerca in Africa

12.30
Francesco De Melis
Porto dei suoni, polifonia di un testo audiovisivo

13.30-14.30 Break

14.30
Antonello Ricci
Il paese dei suoni. Antropologia dell'ascolto a Mesoraca (1991-2011)
Marcoffele e la luna, primo esito di un film sulla memoria

15.00
Patrizia Giancotti
La sirena e il serpente arcobaleno: riti d'acqua a Salvador da Bahia

15.30-17.00 Discussione e proiezioni

Coordinamento organizzativo: Emilia De Simoni, Stefano Sestili
Comunicazione web: Laura Ciliberti, Francesca Montuori
Supporto tecnico: Simonetta Rosati

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Omaggio a Diego Carpitella

Logo ICBSALogo IDEAMATLogo settimana della cultura

Ministero per i Beni e le Attività Culturali - XII Settimana della Cultura
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi - Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Omaggio a Diego Carpitella

Diego Carpitella

giovedì 22 aprile 2010 - ore 10.30 e ore 14.30 
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi - Via Michelangelo Caetani 32 - Roma

Il 22 aprile 2010 l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA) e l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA) organizzano, presso l'Auditorium dell'ICBSA, una giornata dedicata a Diego Carpitella (1924-1990), nel ventennale della sua scomparsa.

Alle ore 10.30 interverranno: Massimo Pistacchi, Stefania Massari, Luigi M. Lombardi Satriani, Agostino Ziino e Francesco Giannattasio.

Alle ore 14.30 verranno proiettati alcuni esempi dell'antropologia visiva di Diego Carpitella, presentati da Emilia De Simoni:

Materiali di Antropologia Visiva 4: Alan Lomax racconta l'esperienza etnomusicologica in Italia con Diego Carpitella (1991, 6')
Realizzazione: Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari, 2003.

Meloterapia del tarantismo (1960, 7')
di Diego Carpitella
Ed. a cura di F. De Melis; Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari e Centro FLOG, 1995.

Cinesica 1: Napoli (1973, 45')
Regia: Diego Carpitella; aiuto regia: R. Assuntino; ricerche: D. Carpitella, G. Bonicelli, R. Assuntino, S. Testa (DFA - Istituto di Storia delle Tradizioni Popolari dell'Università La Sapienza); montaggio: R. Perpignani; fotografia: G. Bonicelli; produzione: Istituto Luce.

Suoni: Calabria "zampogna e chitarra battente" (1981, 31')
Collana "I suoni" diretta da Diego Carpitella
Fotografia: G. Bonicelli; suono: R. Faidutti; aiuto regia: F. Giannattasio; montaggio C. Conversi; produzione: Bocca di Leone Cinematografica, RAI.

MIV 10: cantigos a boghe 'e chiterra (1991, 10')
Collana Musica & Identità/Video fondata da Diego Carpitella
Regia: F. De Melis; produzione: Discoteca di Stato, Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica, Cattedra di Etnomusicologia del Dip. di Studi Glotto-Antropologici dell'Università La Sapienza, Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari.

Con questa iniziativa i due Istituti intendono rendere omaggio all'etnomusicologo che, con la sua intensa attività di ricerca e con i suoi studi, ha contribuito in maniera determinante alla documentazione e alla valorizzazione del patrimonio immateriale etnomusicologico del nostro Paese.
Per il suo impegno culturale e per il suo rigore scientifico, Diego Carpitella si può considerare un maestro non soltanto nel campo dell'etnomusicologia, ma anche nel settore dell'antropologia visiva. Dall'avvio, negli anni '50 dello scorso secolo, delle prime "spedizioni etnologiche" con Ernesto de Martino (1908-1965) e delle ricerche sul campo con Alan Lomax (1915-2002), l'attività dello studioso si è svolta lungo un percorso caratterizzato da quella che si potrebbe definire una "rigorosa passione", tesa a restituire dignità alle espressioni del folklore musicale italiano e a promuoverne la conoscenza.

Nel tempo questo impegno ha sollecitato Carpitella ad approfondire ulteriori forme di osservazione e documentazione, ponendo le basi per l'antropologia visiva in Italia, intesa come metodo imprescindibile nella ricerca demoetnoantropologica.
Per le significative collaborazioni con la Discoteca di Stato, oggi ICBSA, e con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, oggi IDEA, rappresentate dalla produzione dei MIV - Musica e Identità Video, e dalla rassegna MAV - Materiali di Antropologia Visiva, Diego Carpitella si pone come una figura centrale nella storia dei due Istituti.

L'iniziativa proporrà dunque, attraverso presentazioni, sequenze sonore e filmiche, l'attualità dell'opera di Carpitella, oggi, nell'ambito degli studi demoetnoantropologici e nell'attività di valorizzazione del patrimonio immateriale condotta dal MiBAC.

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Orario ICDe
Dal lunedi al venerdi
9.00-17.00
Metro Linea B (EUR Fermi) Bus 30 Express, 170, 671, 703, 707, 714, 762, 765, 791
Servizio VI
Tutela del patrimonio
DEA e immateriale

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