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Febbraio

Febbraio

  • I Santi:

    21 febbraio - San Pier Damiani
    Monaco, cardinale e dottore della Chiesa, Pier Damiani era nato a Ravenna nel 1007 e nel 1035 si ritirò nel monastero di Fonte Avellana, eremo camaldolese sull'Appennino umbro-marchigiano. Ben presto si diffuse la sua fama di asceta e uomo colto, e fu invitato come oratore in diversi monasteri. Divenne priore e poi cardinale di Ostia nel 1057, entrando nel gruppo riformatore della Chiesa che avrebbe avuto Ildebrando (futuro papa Gregorio VII) fra i suoi maggiori esponenti. Sostenitore di una sostanziale collaborazione tra Papato e Impero, viene incluso da Dante tra gli spiriti contemplanti del VII cielo, protagonista del canto XXI del Paradiso. L’incontro con Pier Damiani è l’occasione per una accesa invettiva contro il lusso sfrenato dei prelati della Chiesa, che anziché vivere in povertà si circondano si servi e coprono i loro cavalli con i loro ricchi mantelli, cosicché sotto di essi vi sono due bestie, il palafreno e il suo cavaliere (vv. 130-135):
    Or voglion quinci e quindi chi rincalzi
    li moderni pastori e chi li meni,
    tanto son gravi, e chi di rietro li alzi.
    Cuopron d’i manti loro i palafreni,
    sì che due bestie van sott’ una pelle:
    oh pazienza che tanto sostieni!

  • Accadde:

    7 febbraio 1497 - i Bruciamenti delle vanità
    Dopo la discesa in Italia di Carlo VIII e la cacciata di Piero de’ Medici, a Firenze si instaurò una repubblica rappresentativa a larga base popolare: Girolamo Savonarola, frate domenicano, ne fu il principale ispiratore ma, nonostante una condotta politica accorta e in linea con esigenze e tradizioni democratiche fiorentine, non riuscì a evitare la radicalizzazione in senso puritano dei suoi sostenitori, i piagnoni: il 7 febbraio 1997, giorno di martedì grasso, i seguaci del frate domenicano sequestrarono migliaia di oggetti tra cui libri e stampe licenziose, abiti femminili sconvenienti, oggetti di lusso e persino alcuni dipinti di Botticelli che vennero bruciati pubblicamente nei cosiddetti Bruciamenti delle vanità.
    L’anno successivo, in seguito alla scomunica di Alessandro VI e al ritorno dei Medici, Savonarola venne arrestato insieme a due suoi confratelli, per poi essere impiccato e arso in piazza della Signoria.

  • Feste e sagre:

    Carnevale a Bagnoli del Trigno
    Il carnevale è una festa mobile, nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca tra l'Epifania e la Quaresima e la data di inizio coincide generalmente con la ricorrenza di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio. Il carnevale si può considerare una festa di rigenerazione e di rinnovamento, che indica la fase di passaggio dall'inverno alla primavera, dunque una sorta di capodanno agricolo.
    Il carnevale di Bagnoli del Trigno, in provincia di Isernia, è caratterizzato dal Corteo dei Mesi. La Rappresentazione dei Mesi ripercorre il ciclo annuale nei suoi vari passaggi, con riferimento alla propiziazione del naturale svolgimento delle stagioni. Si hanno testimonianze di cerimonie periodiche collegate alle stagioni sin dall'antichità, nel mondo classico e presso gli Egizi. In seguito questi temi, ampiamente ripresi nell'iconografia cristiana, vengono affrontati nel tardo medioevo anche in opere letterarie. In questo periodo si diffondono canzoni e ballate sui mesi, in italiano volgare, che confluiscono nella tradizione popolare e vengono eseguite nelle feste calendariali. Come corrispettivi letterari si possono citare le opere di Alcuino, Bonvesin da la Riva, Folgore da San Gimignano, Cenne da la Chitarra.
    Nel carnevale di Bagnoli su ogni carro viene riportata una scena di vita contadina che contiene riferimenti ai singoli temi, attraverso la ricostruzione di ambienti, rurali e domestici, l'impiego di oggetti tradizionali, la riproposizione di tecniche agricole e modalità di preparazione del cibo. Il corteo, nella tarda mattinata, si dirige dalle vie periferiche verso la piazza, dove nel pomeriggio ha luogo la rappresentazione finale. Alla base vi è il testo che propone la successione dei mesi e delle loro caratteristiche, una sorta di almanacco personificato dai figuranti e rapprentato dalle scene allestite sui carri. Significativo è il ruolo di "Francische 'l giullier", figura centrale del canto bagnolese Sanghe de Serinella. "Francische" indossa una maschera simile a quella di Pulcinella: ha un costume bianco, una cintura dalla quale pende un campanaccio che gli oscilla tra le gambe, il capo sormontato da un cappello a cono, ornato di strisce colorate e con la base a forma di corona, che lo denota come re del carnevale. Nel corso della festa vengono consumati cibi e bevande, in particolare ricordiamo l'alimento tipico di Bagnoli lo "scattone", un piatto di pasta condita con il vino rosso, e la "paniccia", un composto di verdure.

  • La ricetta:

    Cicerchiata, dolce tipico del Centro-Italia (Abruzzo, Umbria, Marche, Lazio)
    La cicerchiata è un dolce tipico tradizionale dell’Italia centrale legato al Carnevale. Si tratta di una grossa ciambella composta di tante palline di pasta fritte simili alla cicerchia.

    farina 350g, zucchero 80g, 2 uova, olio extravergine di oliva 30g, la buccia grattugiata di 1 arancia, abbondante olio per friggere, miele 400g, una manciata di mandorle

    Mettere la farina in una terrina, unire zucchero, uova, olio, la scorza d'arancia e mescolare fino a ottenere un composto morbido. Formare dei bastoncini spessi 1cm e tagliarli a dadini piccoli. Friggere in olio bollente e scolare, appena coloriti, su carta assorbente. Scaldare il miele in una padella a fuoco medio e versarvi palline e mandorle; mescolare bene per amalgamare. Versare il tutto su un piatto inumidito d'acqua e dare forma di anello al dolce, aiutandovi con le mani inumidite.

  • Il proverbio:

    Se di febbraio tuona, l'annata sarà buona

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