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La musica di Sant'Antuono contro il diavolo

La musica di Sant'Antuono contro il diavolo

Roma 21 giugno 2017 - ore 16.00

Proiezione del documentario
«Libera nos a malo» di Luigi Ferraiuolo
Produzione Tv2000- 56'

Ritmi primordiali sprigionati da falci, tini e botti capaci di scacciare il demonio, in un rito secolare che si rinnova di anno in anno a Macerata Campania. E' la tradizione musicale in onore di Sant'Antuono (ovvero Sant'Antonio Abate) che il 17 gennaio viene celebrata a Macerata Campania, un tempo un rione dell'antica Capua etrusca e romana, in provincia di Caserta. Il docufilm vede il sogno di un bambino, Pasquale, dare inizio al racconto di questa festa che coinvolge tutte le generazioni, tramandandosi da secoli di padre in figlio senza soluzione di continuità. Gli elementi portanti sono la musica a percussione che si ricava dagli attrezzi della terra, i carri a forma di barca decorati con foglie di palma e la pasta con le castagne bollite. Chi suona questi strumenti viene chiamato "bottaro", l'insieme dei bottari è definito "battuglia", che è anche il nome del carro, e la pietanza della festa prende il nome di "pastellessa" (piatto creato da quello che tutti ricordano come Zio Antonio). Il sogno di Pasquale è di diventare "capobattuglia", come il padre ed il nonno. Ha 11 anni e suona da quando ne aveva 6. Il valore di questa musica? "Scaccia i demoni che sono cattivi. Il ritmo ricorda il cielo", dice Ilaria, 11 anni, che suona la falce. A Macerata Campania la tradizione vuole che la musica ottenuta percuotendo gli strumenti da lavoro della terra allontani il maligno per avere un ottimo raccolto, ma oggi è utilizzata anche per la musicoterapia.

"Il docufilm «Libera nos a malo» – commenta così Vincenzo Capuano, segretario dell'Associazione Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa – è un regalo fatto non solo alla comunità maceratese, ma al mondo intero. Con fede, onore, rispetto e passione i cittadini di Macerata Campania portano avanti da secoli questa bella tradizione, ricordando che siamo dei suoi figli e non dei suoi padroni. La musica di Sant'Antuono eseguita dai bottari non è solo uno straordinario esempio di musica primigenia ed espressione genuina del patrimonio sonoro campano, ma è la storia tangibile e visibile di una grande civiltà, di una identità e di una appartenenza, senza pari nel mondo".

Il Progetto di candidatura UNESCO della festa di Sant'Antuono di Macerata Campania

Modera Laura Garofalo, giornalista Tg2

Interventi di
Leandro Ventura, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Stefania Baldinotti, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia - Ufficio UNESCO
Emilia De Simoni, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Maria Sica, Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
Luigi Ferraiuolo, Tv2000
Vincenzo Capuano, Associazione Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa

Esibizione della tipica Battuglia di Pastellessa con i bottari di Macerata Campania

  • Data: 21 giugno 2017
  • Sede: Museo delle Civiltà - Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
  • Luogo: Roma
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