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Presentazione del libro "Oralità dell'immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane"

Presentazione del libro "Oralità dell'immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane"

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia 
sala conferenze “Diego Carpitella” 
Piazza Guglielmo Marconi, 10 – Roma 

5 giugno 2019, ore 17.00

Mercoledì 5 giugno, alle ore 17.00, presso la sala conferenze “Diego Carpitella” dell’Istituto Centrale per la Demoetenoantropologia sarà presentato il volume di Rosario Perricone "Oralità dell’immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane".

Il lavoro di Perricone propone una nuova lettura della fotografia e dello sguardo antropologico su di essa, attraverso l’esame di un repertorio di immagini realizzate tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento che ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria della società contadina che ha prodotto quelle fotografie.

L’opposizione ipotizzata fra tradizioni orali e scritte, che prevale in antropologia, è ingannevole: in primis perché tende ad annullare l’orale nel contrario dello scritto, e non ne comprende il modo di funzionare specifico; in secondo luogo perché non contempla la possibilità che, tra gli estremi dell’orale puro e dello scritto puro, esistano molte situazioni intermedie. Paradossalmente oggi, nella nostra società così impregnata di immagini, l’oralità è ritornata ad assumere un ruolo centrale proprio per la produzione e la comprensione del codice visivo. Questa «oralità dell’immagine» è connaturata nei nostri comportamenti quotidiani e per questo motivo risulta difficile individuarla e analizzarla. In questa opera Rosario Perricone propone un profondo rinnovamento, tanto dell’«oggetto» fotografia quanto dello sguardo antropologico su di essa. Un volume ricco di fotografie realizzate tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento che ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria di quella società contadina. Ci si rivolgeva al fotografo per certificare i momenti fondamentali della vita, dalla nascita alla morte, affidandogli il compito di suggellare la gioia degli eventi lieti o di colmare lo strazio della lontananza e della separazione. È grazie alla narrazione di questi ricordi, integrati ad altre fonti documentali, che questo corpus di immagini può essere valutato secondo una moderna prospettiva storicoantropologica. È nella loro «storia di vita», nel loro passare da una generazione all’altra, da un certo tipo di rappresentazione di relazioni a un altro, che queste fotografie rivelano in pieno il loro essere un particolare tipo di «oggetto biografico» capace di sollecitare narrazioni attraverso il ricordo dei suoi possessori. Trascorsi gli uomini che ritraggono, le fotografie continuano a rievocarne le storie: l’inevitabile scolorire delle immagini si stempera allora nella vitalità delle voci che ne ripercorrono le vicende.

Alla presenza dell’autore, ne parleranno Francesco Faeta, Vincenzo Padiglione e Leandro Ventura.

  • Data: 5 giugno 2019
  • Sede: Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
  • Luogo: Roma
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Orario ICPI
Dal lunedi al venerdi
9.00-17.00
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